giovedì 19 luglio 2012

Recensione: Quel che resta di te di Keith Gray

Salve, eccomi qui, prima di andare a lavorare vi lascio il mio personale pensiero su "Quel che resta di te" di Keith Gray, letto grazie alla gentilissima Giulia di PiemmeFreeway.
Il libro è uscito il 19 giugno al prezzo di 15,00 euro.


Trama:
Dopo il funerale ipocrita e deprimente di Ross, Kenny, Sim e Blake sentono di dover fare qualcosa di speciale per il loro migliore amico. Rubano così l’urna contenente le sue ceneri e affrontano 261 miglia per portarla in uno sperduto paesino della Scozia. Era il viaggio che Ross avrebbe da sempre voluto fare. Durante questo rocambolesco percorso, i tre ragazzi realizzeranno l’effetto che l’amico ha avuto sulle loro vite e quanto ancora conti per loro, ma dovranno anche confrontarsi con una sconvolgente verità che nessuno di loro aveva voluto vedere…



Il mio pensiero:
Quando questo libro è capitato davanti ai miei occhi sono rimasta subito rapida dalla trama, un racconto di amicizia, ecco quello che balza subito agli occhi.

La storia racconta di tre ragazzi Blake, Sim e Kenny che intraprendono un viaggio verso la Scozia, dopo il catastrofico, deludente e falso funerale del loro migliore amico Ross.
Loro sono i suoi migliori amici e sanno come dargli il giusto saluto e così decidono di prendere l’urna con le ceneri del ragazzo e mettersi in viaggio; gettando nel panico e nella preoccupazione le loro famiglie.
Il viaggio sarà lungo, pieno di incontri e ostacoli, ma i ragazzi continueranno uniti e coraggiosi.

La trama è semplice, la scrittura dell’autore è perfetta, sembra quasi un libro scritto proprio da un adolescente, le emozioni sono vere e palpabili. Non è un romanzo che cerca di accattivarsi lettori con una trama particolare, e non è nemmeno un romanzo che racconta cavolate.
E’ il racconto semplice e puro di un’amicizia, che si trova di fronte ad ostacoli che potranno consolidarla, oppure far pensare a cosa è vero e cosa no. E’ la storia di 3 ragazzi che affrontano la morte del loro amico, donandogli l’ultimo atto di amicizia. E’ un viaggio che in poche pagine fa crescere noi lettori e in poche ore fa crescere i personaggi, mettendoli davanti a domande, aiutandoli a trovare le risposte.

I personaggi sono descritti bene e i loro pensieri sono ben comprensibili. Mi sembrava di essere tornata ai tempi della scuola e magari stessi ascoltando un’amica nel raccontarmi i fatti accaduti. E’ così, questo romanzo ti trasporta fra le sue pagine e ti fa vivere in quelle pagine, grazie proprio a questa scrittura scorrevole, ben comprensibile e ricca di spunti di riflessione.

Ti fa riflettere molto su quello che è importante, l’amicizia. Un piccolo gesto “sconsiderato” agli occhi di tutti tranne che a quelli dei tre ragazzi, un gesto che solo loro possono capire, comprendere e portare a termine.
Fa riflettere sulle debolezze, ma anche sul coraggio; sull’invidia, ma anche sulla sincerità; sul dolore della perdita, ma anche sul modo di affrontarlo; ti fa sorridere con esperienze divertenti, ma ti fa sentire umiliato con altrettante esperienze molto meno divertenti.

Ma tutto questo porta i protagonisti a conoscere meglio se stessi, a capirsi e comprendersi; ad accusarsi, ma anche a scusarsi.
Ed infine capiranno meglio il loro amico Ross, che nonostante sia morto sembra continui ad aleggiare intorno a loro, facendogli comprendere meglio che tipo di persona fosse; un segreto taciuto che nessuno di loro vorrebbe fosse vero, invece si rivelerà il tassello mancante che purtroppo rimetterà a posto tante cose.

Questo è un romanzo che va letto, ecco perché lo consiglio a tutti, adolescenti e non. E’ un romanzo che sebbene sia semplice e leggero, riesce a far riflettere su tantissimi aspetti della vita; proprio perché un po’ tutti noi abbiamo passato certi momenti.

Per concludere parliamo come sempre delle cover, le due messe a confronto, originale e nostrana.
Devo dire che quella italiana mi piace molto di più, perché se all’inizio può colpire per questo verde sgargiante, alla fine della lettura colpisce per il significato dell’immagine completa, con quel ragazzo in bilico sulle rotaie, da completezza a tutto il romanzo.



5 commenti:

  1. Bella recensione :) e libro davvero carino!
    Io preferisco la cover originale, però anche l'italiana è molto bella. E mi è piaciuto tanto anche il titolo che ha scelto la Piemme... ^_^

    RispondiElimina
  2. Sembra molto carino....mi ha colpito molto in particolare il "falso funerale" O.O chissà che significa...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì il libro merita davvero Paola, soprattutto per il senso di amicizia che trasmette.

      Falso funerale nel senso che sono presenti persone false, che non sapevano niente del ragazzo e non erano interessati.

      Elimina
  3. Sai che a me non è piaciuto? Lo stile mi è sembrato fin troppo piatto e troppo statico... oddio ma quanto sto diventando criticona??? mannaggia! o forse ho letto così tanto negli ultimi giorni che mi ritrovo a esprimere giudizi netti: o bianco o nero. Vedrò come trasformarli in recensioni! in ogni caso le tue mi stanno piacendo sempre più. Credo non ci sia più bisogno di consigli, di parole del tipo "complimenti, continua così" o "mi raccomando, fai questo". Sei diventata brava. Punto e basta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, la Sonia Criticona non mi piace ahahahahah
      Forse ne hai letti davvero troppi. Del resto una valigia di libri in due settimane non è record da poco xD

      Spero di leggere presto le tue recensioni delle tue letture.

      Grazie per i complimenti e per il sostegno, sempre. Senza di te in molte cose non sarei migliorata. <3

      Elimina

Lasciate un segno del vostro passaggio, sono sempre felice di leggere e rispondervi ♥