sabato 30 novembre 2013

Paint your Books #2

Rubrica mensile a cura di Michy.
Presenterà la recensione di un libro associandolo ad un colore e ci parlerà in breve delle sue letture mensili.


Ciao cari amici di Il Profumo dei Libri!! Spero vi faccia piacere ritrovarmi qui, dopo un mese intenso di letture varie e molto interessanti. Il protagonista indiscusso di questa seconda puntata autunnale di Paint Your Books è Shantaram, di Gregory David Roberts, un romanzo da 10 e lode che ho scoperto grazie al consiglio di Dany del blog Un Libro per Amico, grazie grazie ^.^

Trama: Nel 1978, il giovane studente di filosofia e attivista politico Greg Roberts viene condannato a 19 anni di prigione per una serie di rapine a mano armata. È diventato eroinomane dopo la separazione dalla moglie e la morte della loro bambina. Ma gli anni che seguono vedranno Greg scappare da una prigione di massima sicurezza, vagare per anni per l'Australia come ricercato, vivere in nove paesi differenti, attraversarne quaranta, fare rapine, allestire a Bombay un ospedale per indigenti, recitare nei film di Bollywood, stringere relazioni con la mafia indiana, partire per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici, tornare in Australia a scontare la sua pena. E raccontare la sua vita in un romanzo epico di più di mille pagine.

Recensione: Non mi è facile raccogliere le idee e recensire Shantaram, sono in preda a uno stato di esaltazione e amore folle, ho il cervello in pappa e il cuore elettrizzato.
Inizialmente, la mole di questo romanzo mi aveva un tantino spaventata. Ma dopo poche righe mi sono ricreduta e non ho potuto fare altro che ringraziare il cielo per quelle mille e più pagine. Mi ha subito rubato l’anima, è stata una lettura meravigliosa, una di quelle che lascia il segno e la foga di voler proseguire è stata spesso placata dalla paura di arrivare alla fine e separarmi così da quel bellissimo mondo. Leggete questa frase: “Erano occhi grandi, di una spettacolare sfumatura di verde, come quella degli alberi nei sogni più vividi. Verdi come il mare, se il mare fosse perfetto.”; dopo averla letta ero sua, appartenevo a Shantaram, senza mezzi termini.
E’ un romanzo completo, cui non manca davvero nulla. Cerchiamo amore? C’è, eccome se c'è! Vogliamo leggere di dolore e sofferenza? Ci sono! Siamo alla ricerca di purezza d’animo e di amicizia incondizionata? Presenti! Vogliamo invece affrontare la dura realtà della vita vera? Fatto! O preferiamo forse sognare e sperare? Possiamo farlo. E’ un romanzo ricco! Ricco di calore umano, di altruismo e generosità, di gioia e sincerità, di rispetto per la vita, ricco di persone ricche dentro e, sì,  povere fuori ma…poco importa, sono persone che non hanno nulla ma in realtà hanno tutto quel che basta per regalare esperienze uniche e irripetibili a chi è semplicemente buono e rispettoso nei loro confronti, persone corrette e non pretenziose. Lì, fra quelle baracche sporche e puzzolenti, si da il giusto valore ad un sorriso. Lì, dove i marciapiedi sono il letto di migliaia di persone, si da un senso alla vita, si vive intensamente giorno per giorno, facendo tesoro di ogni piccolo gesto ricevuto e, soprattutto, dato. Si dona amore. Quelle persone, analfabete, sudice, senza tetto, sanno il significato vero di parole come altruismo e generosità, e ne fanno uno stile di vita.

Questo libro è energia allo stato puro, traspira ed infonde terrore e fiducia. E’ la storia della civiltà dei nobili d’animo. "Erano poveri, stanchi e preoccupati, ma erano indiani, e ogni indiano è pronto a dirvi che anche se l'amore non è stato inventato in India, è qui che ha raggiunto la perfezione."
E' un libro che fa venir voglia di vivere a quel modo, senza niente, ma con una ricchezza più grande che batte nel petto, per noi stessi e per gli altri. Un'eco di solidarietà e amore fraterno che rimbomba per le strade di una città dove l'alleanza regna incontrastata fra i buoni di cuore..un girotondo a mani strette ballato a ritmo di un ghazal. "E' così che questo posto pazzesco va avanti - grazie al cuore."
La durezza delle condizioni di vita negli slum indiani viene descritta con una naturalezza disarmante e spietata. G. D. Roberts rende sopportabile l'atroce disumanità di quei luoghi attraverso gli occhi sempre gioiosi e i sorrisi buoni dei personaggi, creati a regola d'arte. Il protagonista principale, Linbaba (mi piace chiamarlo così, con il nomignolo che gli attribuisce il simpatico e leale Prabaker, il suo "Virgilio"), è un uomo sbagliato, con una brutta vita alle spalle, che scopre di poter tornare a vivere in un Paese pericoloso, problematico ma semplice e libero, come solo l'India può essere. Durante la sua lunga avventura a Bombay conosce tanta gente, indiani e non, e indiani d'adozione, entra nella casa e nel cuore di molti uomini, donne e bambini, che lo accolgono a braccia aperte nella propria famiglia, facendone un orgoglio personale. Ho amato tutto ciò che Linbaba ha amato, tutto e tutti.

Prabaker è un amico adorabile, il migliore amico che si potrebbe desiderare, onesto e giusto in tutto, riconoscente, sensibile e pronto ad aiutare chiunque si dimostri essere una brava persona. E' simpatico. E' un compagno di viaggio a tutto tondo, indispensabile, affidabile, vivace, vitale.. e insostituibile. Prabaker è l'India. E' l'equa distribuzione del bene.
Parlarvi degli altri personaggi che compaiono in questo romanzo è molto complicato, sono davvero tanti e tutti particolari, non mi sento in diritto di escluderne qualcuno, mi sentirei in torto trascurando Lisa per Karla, non citando Didier, Jhonny Cigar, Ulla, Vikram, Khaderbhai, Tariq,  Rukhmabai e Sunder, Khaled, Abhdulla, Amir, Nadir... ecco, vedete, mi perderei a parlarvi di tutti quanti, quindi mi limito a dirvi che sono fantastici, hanno tutti una storia interessante da raccontare ed è stato un grande piacere per me conoscerli e diventare loro amica.
I cattivi non mancano, non è un romanzo tutto rose e fiori, assolutamente no..anzi, il fulcro della storia sono sofferenza e crudeltà, ma l'autore ci svela l'antidoto per combatterle ed andare avanti a testa alta. Anche nella situazione più difficile, immerse nella melma fino alle ginocchia, costantemente spaurite, le persone affrontano quotidianamente gravissimi problemi senza perdere la speranza, il sorriso e la voglia di vivere, perché vivere è un regalo che non può essere sprecato. 

Il lato nero della storia è violento, spietato e spaventoso. Mi sono chiesta spesso "Ma come fanno, come-diavolo-fanno, a sopravvivere?". I cattivi, i criminali veri e le persone meschine, lo sono nel profondo. Tutto è profondo in India: l'amore e l'odio, la bontà e la cattiveria, nello stesso identico modo, perchè in India la via di mezzo è una perfetta sconosciuta. La vendetta è una parola d'ordine. Per impartire una lezione a chi sbaglia, a chi viene malevolmente ingannato (come capita a Linbaba), o per "affari", sono capaci di tutto, torture fisiche e mentali indicibili. Alcuni tratti del romanzo mi hanno fatto rabbrividire e mi hanno sconvolta per la crudezza e la contemporanea normalità (come fosse una cosa di tutti i giorni) del trattamento disumano riservato ai detenuti, ma non solo a loro. Infatti anche i buoni a volte sbagliano e le punizioni corporali che vengono loro inflitte turbano la mente, distruggono il corpo ma insegnano tanto. Quel che succede è molto peggio dell'occhio per occhio, però lo scopo è raggiunto. "Si può combattere la guerra in modo onorevole e mantenere la pace in modo riprovevole".  Gli affari mafiosi e la guerra sono forse le parti più raccapriccianti ed insensibili ed è in quelle occasioni che più emergono malvagità, rabbia e sete di vendetta. "Era ciò che sarebbe stato l'amore, se l'amore fosse peccato".

Il racconto è sviluppato in maniera impeccabile, procede con passo incalzante, senza interruzione alcuna: mi sono ritrovata di fronte ad un susseguirsi incessante di fatti e vicende strabilianti e scioccanti. E' suddiviso in cinque parti, ottimamente strutturate. 
Il titolo è così suadente..ed è bellissimo scoprire che senso ha poi nel romanzo e cosa significa.

Vorrei potervi dire quale parte di questo capolavoro ho amato di più, ma mi è impossibile. Quando penso "Be la prima parte, quando Lin conosce l'Inda e impara ad amarla è stupefacente, quando vive a stretto contatto con le magnifiche persone che incontra nei primi tempi del suo soggiorno.", subito bussano alle porte della mia mente altre centinaia di immagini e vicende, tutte importanti e memorabili. E' tutto intrecciato e indivisibile.

Il colore del libro: Ed ora, pennello alla mano, coloro Shataram... Scelgo un intenso blu notte, scuro. Un colore che può far paura ed incantare. Un blu profondo che ricopre tutto, ma che fa anche risaltare la brillantezza delle stelle, ed è proprio così che mi sono sentita arrivata alla fine del libro: con l'anima incupita ma costellata di piccole scintille brillanti che sono lo spirito dell'India. La mia idea è che il blu della notte sia pericoloso, forte, morbido e caldo come l'abbraccio di un orso (chi può capire quest'ultima frase? Solo chi ha già letto il libro. E' una  piccola pulce che metto nell'orecchio di chi ancora non l'ha fatto).





Le altre letture del mese di Novembre:




Sei bellissima stasera di Samantha Young, a parte qualche difettuccio di fabbrica (queste 50 sfumature di grigio in un modo o nell'altro si infilano proprio dappertutto??!?!?!?!!!) ho trovato questo libro carino, fresco e godibilissimo, divertente e simpatico, e anche profondo e passionale, venato di una malinconica tristezza. Racconta di amicizia vera e di amore puro e incondizionato. Non è il top della novità, ma i colpi di scena non mancano. E’ stato bello sorridere, gioire e affrontare la vita insieme a Joss. Ma ora mi chiedo: dov’è il mio Braden? ;)

Contratto indecente di Jennifer Probst, messo in WL e comprato dopo aver letto la recensione di Valy.. devo proprio dire di essere felice di averlo fatto! E' una lettura movimentata che fa ridere un sacco e fa anche innamorare. Di indecente c'è proprio poco (a parte la cover e il titolo), l'ho letto in un baleno e quando l'ho finito mi sono sentita soddisfatta e leggera. (Ma..aridaje!! Ora mi chiedo: dov'è il mio Nick?).

La bussola di Noè di Anne Tyler, mi ha delusa. Non mi ha dato nulla e mi ha lasciato men che meno. La narrazione è piatta e decisamente troppo pacata per i miei gusti. Salverei l'unico colpo di scena (di fronte al quale i personaggi reagiscono, a mio avviso, in modo inappropriato) ed il rapporto tra Liam e il nipotino, che occupa una piccolissima parte del romanzo e non è, comunque, questo granché.

Wintergirls di Laurie Halse Anderson, ne sono uscita turbata. Bellissimo libro ma è come una martellata in testa, fa male e inquieta. E' una storia che ha dell'incredibile, ma è molto più reale di quanto chi non ne è toccato possa immaginare. Straziante e tagliente.

Volevo solo una vita tranquilla di Anna Talò, scrittrice che ho avuto modo di conoscere al Book City di Milano lo scorso sabato e che mi ha subito conquistata con il suo simpatico cinismo, tanto da fiondarmi ad acquistare questo suo primo romanzo che ho letto subito e finito ancora prima. Davvero divertente e nelle mie corde, ironicamente "contro" gli uomini ed il mondo esterno, con una vagonata di sfavillante acidità da fare invidia ad un campo di limoni acerbi. Ahahahahah risate assicurate, è uno spasso e rispecchia i modi e i pensieri che Anna Talò mi ha trasmesso durante l'incontro.

Perfetto di Alessia Esse, è bello leggere una storia e sentirsi a casa. E' un libro "intimo"e delicato, che parla di sentimenti buoni e cattivi. Tutti i personaggi sono un po' protagonisti e la loro caratterizzazione è ciò che più mi ha colpito: il centro perfetto di un racconto originale, avvincente e ben progettato.


Allora? Che mi dite? Il mio intento era quello di solleticare la vostra curiosità verso Shantaram, è un libro imperdibile, ci sono riuscita? Non vedo l'ora di leggere i vostri commenti, così ci confrontiamo e se vi va ditemi qual è stata la vostra lettura più bella in questo mese. Vi saluto con un abbraccio grande e grosso, a presto!

venerdì 29 novembre 2013

Recensione: "Il cuore selvatico del ginepro" di Vanessa Roggeri

Buongiorno amici miei, come sapete ho adottato un nuovo metodo per scegliere le recensioni da pubblicare. Decidete voi attraverso un sondaggio che rimane aperto in home praticamente una settimana. Sono rimasta contenta di tutti i voti che avete dato e della varietà delle vostre scelte. C'è un però, non mi soddisfa a pieno questo metodo, perché non posso capire il motivo per cui votate un certo titolo piuttosto che un altro. Per ora manterrò solo i sondaggi, ma può essere che in futuro deciderò di mettere anche un piccolo post dove voi potrete commentare spiegandomi la vostra scelta, forse sarebbe inutile, ma sapete quanto amo conoscere i vostri pareri e senza mi sento un po' "vuota", se questo vuoto diventerà insostenibile, allora ecco che vedrete spuntare i post dedicati xD

Con 18 voti e una percentuale del 39% ha vinto "Il cuore selvatico del ginepro" di Vanessa Roggeri. Edito da Garzanti, pubblicato il 29 agosto 2013, al prezzo di 14,90 euro, per 216 pagine.

Trama:
È notte. La notte ha un cielo nero come inchiostro, e solo a tratti i fulmini illuminano l'orizzonte. È una notte di riti e credenze antiche, in cui la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia di sette figlie e per questo è maledetta. E nel piccolo paese dove è nata, in Sardegna, c'è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano cogas, che significa strega. Liberarsene quella stessa notte, abbandonarla in riva al fiume. Così ha deciso la famiglia Zara. Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita. Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella sorella che non ha ancora un nome. Lucia la salva e decide di chiamarla Ianetta e la riporta a casa. Non c'è alternativa ora, per gli Zara. È sopravvissuta alla notte, devono tenerla. Ma il suo destino è già scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà emarginata. Odiata. Reietta. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l'unica a non averne paura. Lei l'unica a frapporsi tra la cieca superstizione e l'innocenza di Ianetta.

Il mio pensiero:
Questo libro mi ha attirato fin da subito, con una bella cover e una trama accattivante mi ha subito preso fra le sue braccia e non ho potuto fare a meno di desiderare di leggerlo appena uscito e così ho fatto, l'ho iniziato a leggere esattamente il giorno della sua uscita in libreria.
Il cuore selvatico del ginepro racconta la storia di due sorelle, anzi per meglio dire di una famiglia, del paese dove vivono e delle superstizioni e credenze che "controllano" la vita di queste persone.
Ianetta è la settima di sette figlie e per questo viene considerata "il male", complice la sua bruttezza le viene affibiato fin da subito l'appellativo di coga (strega). Dalla sua famiglia all'intero paese di Baghintos, tutti la offendono la tengono alla larga e addirittura vorrebbero vederla morta. Hanno paura di lei e questo fa si che la bambina cresca da sola, in modo selvaggio, quasi come fosse un animale. Per fortuna non tutti vedono il male in lei e non tutti si fanno accecare dalle superstizioni. Lucia la primogenita della famiglia, considera Ianetta sua sorella e non come tutti gli altri una coga... Sarà difficile combattere contro anni di storie tramandate sulle coga, ma in Lucia ci sarà sempre la speranza che Ianetta possa essere accettata e amata. Quando si renderà conto che la famiglia e la gente è cieca e non vuole vedere il bene, anche se lo hanno sotto agli occhi, allora inizierà fra le due un rapporto esclusivo, fatto di segreti che Lucia manterrà per tenere al sicuro la sorellina.

Un semplice riassunto della trama per farvi comprendere  una storia che racconta molto di più, questo libro bisogna leggerlo per capirlo e amarlo, non vi basterà sentirne parlare in giro e leggere pareri qua e là... dovrete prenderlo in mano, sfogliarlo e buttarvi fra le sue pagine.
Il cuore selvatico del ginepro è una storia strettamente collegata alla regione della Sardegna, quella di tanti decenni fa, ma che ancora vive nel cuore dei suoi abitanti. E' una storia che racconta la forza delle donne, e la forza di due sorelle. Ma racconta anche la cecità di una madre, data dalle superstizioni, che vorrebbe addirittura uccidere la propria figlia per liberarsi del male che lei crede alberghi nella bambina.
Non è semplicemente un libro fatto di amore, ma è un libro doloroso e vero. Un libro che mette a confronto amore e odio, bontà e cattiveria. Mette a confronto il futuro dato da Lucia, che cerca in tutti i modi di eliminare le superstizioni e il presente di una madre (con l'intera famiglia), che crede la verità si trovi nelle credenze popolari.

Alla fine del libro c'è una piccola intervista fatta all'autrice dalla casa editrice, ho apprezzato molto questa cosa perché mi ha fatto amare e capire ancora di più questa storia. L'autrice dice che "Il cuore selvatico del ginepro" è un romanzo, ma che ha preso spunto da storie che le venivano realmente raccontate dai suoi nonni, in Sardegna in passato si credeva realmente che esistesse la magia con le sue streghe e le fate e tante altre cose ed ancora adesso in Sardegna le persone anziane mantengono vive certe superstizioni con i loro racconti.
Potrete capire a questo punto, quanto sia difficile liberarsi la mente, quando hai passato una vita a sentire storie e ad avere intorno persone che ti inculcavano nella testa tutti questi racconti, si prova paura e ci si sente completamente in balìa di tutto questo. Lucia ha paura, ha mille dubbi, ma nel profondo del suo cuore sa che Ianetta è buona, ne ha avuto le prove, poi nel momento in cui comprenderà fino in fondo come stanno le cose, allora cercherà di salvarla in tutti i modi.
L'autrice è riuscita a scrivere un romanzo che profuma di Sardegna, mi è sembrato di essere dentro una piccola casa, intorno ad un fuoco ad ascoltare una storia del passato raccontata da un mio parente; la lettura di questo libro è stata un'esperienza bellissima, perché conosco pochissimo la Sardegna (anche se mi ha sempre affascinato) e scoprire questi piccoli particolari, fare questo viaggio nel passato, è stato molto emozionante e coinvolgente.
Lo stile dell'autrice poi, completa l'opera. E' molto particolare, vivido e scorrevole... con un lessico ampio si sente che la Roggeri è vissuta nella terra della Sardegna, si sente quanto sia legata ad essa e quanto la ami... E' stata meravigliosamente brava a raccontare questa storia, a renderla reale e palpabile; ha creato personaggi diversi e con mille sfaccettature, facendo comprendere al lettore il motivo delle loro scelte. Ho amato così tanto la storia che alla fine mi sono ritrovata ad apprezzare tutti i personaggi, compresi quelli che si sono comportati in modo subdolo e cattivo, proprio perché capivo (anche se non condividevo) le loro scelte e i loro comportamenti.

Questa è una storia che vi potrà entrare nel cuore, che vi coinvolgerà e appassionerà.
Nell'intervista alla fine del libro, l'autrice dice che ha già in mente una storia e che ci sta lavorando su, personalmente non vedo l'ora di leggerla e sapere quali altre idee avrà avuto, se continuerà a raccontarci scorci della sua Sardegna, oppure se si discosterà completamente da questi argomenti.
Rimango dell'idea che la Roggeri sia una grande narratrice e che abbia le capacità per attirare e soddisfare il lettore con questo libro e anche con le sue future opere. 

Il mio voto per questo libro:


Spero proprio di trovare tanti commenti, fatemi sapere cosa ne pensate della recensione e del libro. Fatemi sapere se lo avete letto, se vi ispira, oppure se non rientra nelle vostre corde.
E vi ricordo che da ieri sera ho aperto il nuovo sondaggio per decidere la prossima recensione, ho cambiato qualche titolo mettendo libri letti recentemente, così per capire se siete più curiosi o se continuano ad interessarvi comunque le recensioni dei libri letti qualche mesetto fa :)

giovedì 28 novembre 2013

Chi ben comincia... #57

Buongiorno miei cari, inizio subito con la mia tipica curiosità (un modo carino per ammettere che amo farmi i cavoli vostri xD)... quanti di voi ieri sono andati a vedere il secondo film tratto dalla trilogia di Hunger Games, La ragazza di Fuoco? Io non ho visto il primo film e con la lettura dei libri non sono messa meglio, ho letto solo il primo, anche se gli altri due attendono con pazienza il momento in cui deciderò di leggerli. Se decidete di rispondere alla mia domanda, per favore non fatemi spoiler, potete esprimere tutto il vostro entusiasmo con faccine e urli, ma please non rivelatemi niente della trama, ve lo chiedo come un enorme favore. Grazie :)

Abbiamo una nuova adozione da accogliere :) Il blog Il mio mondo Nero su Bianco ha pubblicato la prima puntata della rubrica la settimana scorsa.  Diamole il benvenuto nella big family e vi consiglio di fare un saltino da lei per vedere quale incipit ha proposto per iniziare e ovviamente dare un'occhiatina al blog :)
Le poche regole della rubrica:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti
 
 
Anche questa settimana i dubbi sono stati pochissimi, infatti ieri mi è arrivato un libro che ho adocchiato da pochissimo, ma che ho subito voluto tra le mie grinfie xD
Un libro di una casa editrice che ho conosciuto recentemente e che mi ha fatto impazzire con il suo catalogo che adoro, credo che chi segue il blog avrà già intuito di quale libro vi parlerò.
La cover mi ha colpito e ieri pomeriggio sono rimasta circa dieci minuti ad accarezzarla e ammirarla, inoltre la trama è davvero intrigante e mi ispira da impazzire. Leggiamo insieme l'incipit e poi vediamo un po' le nostre prime impressioni :)


Un Altro Mondo
di
Jo Walton

Giovedì 1 maggio 1975

La fabbrica Phurnacite di Abercwmboi aveva decimato tutti gli alberi per due miglia. Le avevano misurate con un contamiglia. Sembrava una cosa venuta dalle profondità infernali, nera e minacciosa con le sue ciminiere di fuoco, riflessa in una pozza atra che uccideva ogni uccello o animale che ci andava a bere. L'odore era indescrivibile. Chiudevamo sempre i finestrini della macchina ogni volta che ci passavamo vicino e cercavamo di trattenere il respiro, ma nonno diceva che nessuno poteva evitare di respirare tanto a lungo, e aveva ragione. Si percepiva anche lo zolfo in quell'odore, che è un elemento chimico dell'Inferno, come tutti sanno, e anche altre cose peggiori: innominabili metalli roventi e uova marce.
Io e mia sorella la chiamavamo "Mordor" e non ci eravamo mai state da sole prima di quel giorno. Avevamo dieci anni ma, anche se ormai eravamo grandi, non appena scendemmo dall'autobus e guardammo quella cosa ci prendemmo per mano.
Era il crepuscolo, e mentre ci avvicinavamo la fabbrica si faceva sempre più nera e terribile. Sei delle ciminiere erano accese e quattro esalavano nell'aria dei fumi nocivi.
"E' di certo un congegno del nemico", mormorai io.
A Mor, però, non andava di giocare. "Pensi davvero che funzionerà?"
"Le fate ne erano certe", risposi nel modo più rassicurante possibile.
"Lo so, ma certe volte non credo che capiscano davvero qualcosa del mondo reale".

**********

Ok, vi ho copiato per intero la prima pagina e ammetto che è un incipit che mi lascia un po' perplessa e allo stesso tempo mi attira.
Sono perplessa perché è un inizio un po' strano e confusionario a mio parere, sembra quasi che manchi qualcosa quando all'inizio si mette a descrivere la fabbrica Phurnacite e lasciatemelo dire, quel nome (di non so cosa) è davvero strano: Abercwmboi. Non riesco a capire se è la traduzione fatta male, oppure se è realmente così. Ho provato a cercare nella trama originale su GR ma non ho trovato un pezzo in cui parla di questo nome.
Però spunta quel dialogo finale che mi ha lasciato con gli occhi  a cuore. Cosa devono fare le due ragazzine? Cosa c'entrano le fate?
Insomma un incipit molto strano, che mette estrema curiosità, ma anche qualche dubbio. Ovviamente la mia voglia di leggerlo non è calata, anzi se possibile è aumentata perché voglio capire se il libro continuerà in questo modo strambo, oppure se diventerà ancora più misterioso e intrigante.
E' il vostro turno, fatemi sapere cosa ne pensate. Se lo avete già sui vostri scaffali, se lo state puntando come un predatore, oppure se vi interessava ma questo incipit vi ha fatto cambiare idea, oppure il contrario :)
Ah, se vi interessa la trama, ho presentato questo libro l'altro giorno, in onore della nuova collaborazione proprio con la Gargoyle Books.

mercoledì 27 novembre 2013

My Wishlist #11

Buondì signori e signore, troppo professionale, vero? Ciao a tutti miei splendidi lettoriiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.... Così va meglio :P
E' da circa un mesetto che non pubblico una puntata di questa rubrica, la mia wishlist si è decisamente allungata, ma ovviamente oggi non vi mostrerò tutti i libri aggiunti, solo alcuni xD
Oggi è mercoledì, non ricordatemelo, oggi dovrei fare WWW... Wednesdays per mostrarvi le mie letture, ma dato che dalla settimana scorsa non è cambiato praticamente niente, ho deciso di cedere il posto a My Wishlist, che ha sicuramente bisogno di aggiornamenti sul blog :)
Allora, dall'ultima puntata si sono aggiunti circa una ventina di libri alla wishlist, niente male, cosa ne dite? Ovviamente il mio fioretto lungo mesi ha portato all'allungamento della lista desideri, credo sia normale, non è vero? Fatemi capire che non sono l'unica che praticamente aggiunge un libro al giorno alla WL, ditemelo e fatelo in modo convincente, altrimenti potrei rinchiudermi da sola in manicomio.... °__°
Ah, voglio precisare subito che alcune cover non sono uguali a quelle della versione che ho io in WL, ed ovviamente i dati che vi metto sono quelli giusti, riferiti alla versione che voglio io... un esempio ne è proprio il libro qui sotto, di cui non ho trovato la cover della versione economica in una qualità almeno decente e così ho messo quella della prima versione.

Titolo: La diciassettesima luna
Autore: Kami Garcia e Margaret Stohl
Serie: Caster Chronicles #2
Editore: Mondadori
Collana: Oscar bestsellers
Data di uscita: 24 gennaio 2012
Prezzo: 10,50 €
Pagine: 491

Trama:
Credevo che il nostro paesino, sepolto nella boscaglia della Carolina del Sud, fosse il centro del nulla. Un luogo dove non succedeva mai niente e in cui niente sarebbe mai cambiato. Poi mi innamorai di una Maga. Lei mi fece scoprire un altro mondo fra le crepe dei nostri marciapiedi sconnessi. Un mondo che era lì da sempre, nascosto in bellavista. La Gatlin di Lena era un luogo in cui le cose succedevano, eccome, cose impossibili, sovrannaturali, che cambiavano la vita. Che le ponevano anche fine, a volte. Fino a qualche mese prima, pensavo che nulla sarebbe mai cambiato. Ora che ne sapevo di più, avrei tanto voluto che fosse stato così. Perché a partire dall'istante in cui mi ero innamorato di una Maga, nessuna delle persone a cui volevo bene sarebbe più stata al sicuro. Lena credeva di essere l'unica a essere maledetta, ma si sbagliava. Adesso la sua era diventata, la nostra maledizione.

Titolo: Il mistero del talismano perduto
Autore: Karen Marie Moning
Serie: Fever #2
Editore: Leggereditore
Data di uscita: 23 febbraio 2012
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 331

Trama:
La porta sta per aprirsi, e non sarà la luce a venirti incontro ma la magia di un talismano dai poteri sconosciuti. Ombre oscure si avvicinano all'orizzonte, e una sola donna è in grado di dissiparle. Sei pronto a percorrere una strada disseminata di pericolo, sensualità e mistero? Da quando Mac ha scoperto di essere una veggente sidhe, la sua vita ha preso una piega del tutto inaspettata. E ora che la resa dei conti è inesorabile, di chi potrà fidarsi? Forse di un amuleto prezioso e antichissimo, che sembra proteggerla da sempre, oppure dello sfuggente Gerico? Tra piste false, esseri feroci, e la doppiezza di una realtà che non conosce pace, la giovane Mac dovrà tirare fuori tutto il suo coraggio, perché la sua caccia è appena iniziata e nulla potrà fermarla.

Titolo: La caduta dei tre regni
Autore: Morgan Rhodes
Serie: Falling Kingdoms #1
Editore: Nord
Data di uscita: 19 settembre 2013
Prezzo: 14,90 €
Pagine: 393

Trama:
In un mondo in decadenza e sul'orlo dell'abisso - flagellato da lunghi periodi di siccità e da inverni interminabili -, tre giovani sono destinati a incontrarsi e ad affrontare insieme epiche battaglie, intrighi di corte e tradimenti. Perché la guerra è alle porte, e il futuro dei tre regni è nelle loro mani. Regno di Auranos. L'erede al trono sta morendo. Sebbene il palazzo reale sia gremito di medici e guaritori giunti da ogni angolo del regno, nessuno è ancora riuscito a sconfiggere il male che l'affligge. Cleo però non vuole arrendersi e, pur di salvare la sorella, parte alla volta di Paelsia in cerca dell'ultima Guardiana, la maga che, secondo la leggenda, possiede delle erbe in grado di curare qualsiasi malattia. E non importa se, per trovarla, Cleo dovrà mettere a rischio la sua stessa vita... Regno di Paelsia. Si è trattato di un incidente: durante una rissa, un nobile di Auranos ha accoltellato un giovane di Paelsia. Ma per Jonas, che ha visto il fratello spirare davanti ai propri occhi, rappresenta l'ennesima umiliazione. Per troppo tempo ha sopportato i soprusi perpetrati contro la sua gente. E giunto il tempo di organizzare una ribellione. E non importa se, per riuscirci, Jonas dovrà stringere un'alleanza col diavolo, il temibile signore di Limeros... Regno di Limeros. Lo chiamano il Re del Sangue. E crudele, inflessibile, manipolatore. Eppure Magnus non credeva che, per ottenere la vittoria contro Auranos, suo padre fosse disposto a sacrificare persino la principessa Lucia.

Titolo: L'amuleto di Samarcanda
Autore: Jonathan Stroud
Serie: Bartimeus #1
Editore: TEA
Data di uscita: 13 settembre 2012
Prezzo: 9,50 €
Pagine: 449

Trama:
Il potente jinn Bartimeus, demone antichissimo, pigro e beffardo, viene improvvisamente strappato dal confortevole mondo degli spiriti ed evocato a Londra da Nathaniel, un ragazzino di dodici anni. La sua missione è oscura e molto rischiosa: rubare l’Amuleto di Samarcanda al temibile Simon Lovelace, mago senza scrupoli e membro del Parlamento. In una Londra oscura e affascinante si dipana un mondo magico al «negativo», dove gli uomini meschini, invidiosi e senza scrupoli sono contrapposti agli spiriti, ben più potenti e astuti di loro. E su tutti trionfa l’arguto, saccente, permalosissimo Bartimeus…

Titolo: Le cinque stirpi
Autore: Markus Heitz
Serie: The Dwarves #1
Editore: TEA
Data di uscita: 4 marzo 2010
Prezzo: 10,00 €
Pagine: 635

Trama:
La Terra Nascosta è circondata da una catena montuosa pressoché impenetrabile, nella quale si aprono soltanto cinque passaggi, difesi dalle cinque stirpi dei nani. All'interno, uomini, elfi e nani vivono in armonia, governati e protetti dai sei maghi che controllano le porte d'accesso. Improvvisamente, però, la porta che chiude il Passo Settentrionale viene aperta e un esercito di orchi e albi - creature simili agli elfi, ma votate al male - comincia a infiltrarsi e a soggiogare parte dei territori. Tuttavia le forze oscure sanno che, per conquistare il dominio assoluto della Terra Nascosta, devono spezzare l'unione dei maghi e individuano colui che può tradire gli altri: Nudin, uno stregone assetato di conoscenza che cede alle lusinghe dell'ombra. Adesso le orde degli invasori possono dilagare e ai popoli della Terra Nascosta non rimane che un'unica speranza: secondo un'antica leggenda, infatti, la sola arma che può uccidere un mago posseduto dallo spirito del male è la Lama di Fuoco, un'ascia costituita dai metalli più preziosi, che deve essere forgiata col fuoco del drago e battuta in una fucina sotterranea. Chi potrà compiere un'impresa tanto estrema?


Mi sono resa conto, intanto che scrivevo dei vari libri, che fanno tutti parte di serie... che delirio, mamma mia, non finirò mai di volere libri che non sono autoconclusivo, mi attirano troppo. E posso anche affermare che sto iniziando a virare sempre più spesso verso il fantasy, non so se sia epic-fantasy o semplice fantasy, non sono un'esperta perché ho letto pochissimi libri di questo genere, ma ultimamente mi sono resa conto che mi intrigano da morire...
E così eccoci alla fine di questa puntata. Spero di riuscire ad avere questi libri per Natale/compleanno, ci spero proprio, anche perché ci sarà il regalo che mi farò personalmente xD
Voi invece, avete aggiunto qualche libro ultimamente? E questi che vi ho mostrato vi ispirano, oppure li avete già letti? Aspetto i vostri commenti, bacini a tutti!

lunedì 25 novembre 2013

Conclusione Blogtour: L'età sottile di Francesco Dimitri (Intervista + Giveaway)

Buongiorno ragazzi, oggi è una giornata colma di impegni e ricca di post interessanti per voi (almeno spero). Dopo la tappa conclusiva del GdL di Perfetto di Alessia Esse, ora arriviamo alla tappa conclusiva del blogtour che è stato organizzato per portare attenzione sul libro L'età sottile di Francesco Dimitri.
Un blogtour iniziato più di un mese fa e che ha visto protagonisti 5 blog oltre al mio.
Noi blogger avevamo iniziato pieni di domande: "Ci piacerà?", "Bianca ci avrà consigliato bene?" e tante altre, ed ora abbiamo concluso con la consapevolezza che questo libro è piaciuto a tutti noi, in modi diversi ci siamo sentiti coinvolti e sconvolti da L'età sottile, un libro fuori dagli schemi che ha lasciato un segno molto profondo in tutti noi.
Ci tengo a ringraziare ancora una volta tutte quelle persone che hanno reso possibile questo blogtour: Bianca Marconero, che ci ha fatto conoscere il libro e ci ha dato la possibilità di ideare questo progetto; Francesco Protano, senza di lui non avremmo avuto l'aiuto che abbiamo ricevuto dalla Salani; la Salani che è stata così gentile da inviare una copia del romanzo a noi blogger che abbiamo partecipato e di conseguenza a sostenere il nostro progetto; Francesco Dimitri per aver scritto un libro così complesso e meraviglioso, e per essere stato così disponibile con noi ed infine per aver risposto in modo completamente sincero alle domande della nostra intervista.

Le tappe del Blogtour:
4# tappa: Books Land

Se vi siete persi qualche tappa, qui vi ho riportato tutti i link, personalmente vi consiglio di dare un'occhio a tutte le recensioni che abbiamo fatto, perché è vero che il libro è piaciuto a tutti, ma ognuno di noi ne ha parlato in modo diverso, mettendoci il cuore e tirando fuori tutte le emozioni e le riflessioni che il libro ha mosso dentro di noi.
E proprio perché vi ho lasciato tutte le recensioni, non sto qui a presentarvi di nuovo il libro, perché ormai, credo e spero, non ne abbia più bisogno, saltiamo subito all'intervista, che vi assicuro è FAVOLOSA.
Ognuno di noi ha formulato due domande da porre a Francesco Dimitri ed è venuto fuori qualcosa di interessante, perché siamo riusciti ad essere vari, simpatici e emozionati.

Gruppo di Lettura: Perfetto di Alessia Esse (Conclusione)

Buongiorno ragazzi e buona settimana tutti voi. Siamo giunti alla fine del gruppo di lettura e vi avviso subito che il mio umore è un po' ballerino, perché sono felicissima di aver realizzato il primo GdL del blog con un libro meraviglioso come questo.
Oggi parleremo degli ultimi capitoli che abbiamo letto, e se vorrete potrete parlare anche di quello che vi aspettate in Segreto. Alessia Esse ci parlerà del finale che ha scelto per il libro e ci mostrerà una nuovo disegno della bravissima Alessia Catania con una spiegazione della stessa artista. Ed infine avrete una piccola sorpresina.
Ma prima di iniziare, io vado al contrario e vi lascio i miei ringraziamenti, prima delle parti davvero importanti del post :)
Ringrazio in primis Alessia Esse per gli stessi motivi già scritti, abbiamo avuto una "fitta" corrispondenza in questo periodo, e se fosse per me la continuerei anche se non voglio passare per stalker xD. E' stato davvero piacevole scoprire quanto sia disponibile e quanto sia aperta al dialogo, ha messo a mia (nostra) disposizione un sacco di materiale, inclusi i disegni per cui voglio ringraziare di cuore Alessia Catania. E' stata una collaborazione splendida che spero potremo ripetere in futuro.
Ringrazio tutti voi perché siete stati super-entusiasti e attivi, anche se non tutti quelli che hanno commentato per l'iscrizione hanno poi seguito il GdL, nonostante questo non pensavo che questa mia iniziativa avesse un seguito così buono, ma credo sia merito soprattutto del libro :) per cui un'enorme grazie a tutti voi per aver reso questa esperienza ancora migliore, per avermi accompagnato nelle chiacchiere e negli scleri sul libro e per aver condiviso con me gioie, perplessità, dubbi, passione ed emozione.
Grazie di cuore ad ognuno di voi.

Dal capitolo 16 al capitolo 23, cosa è successo?
Garrett Morris alias Mister
Qui andiamo verso la conclusione, molte rivelazioni sono state date e sembra che la vita a Pontenero si stia stabilizzando. Elia e Lilac intraprendono una storia d'amore, si baciano e passano dalle splendide ore insieme. In cui lui rivela a lei nuovi piccoli particolari della vita a Pontenero. Ho amato moltissimo questi momenti perché credo che i due personaggi si siano avvicinati per due motivi: si piacciono (logicamente) ed hanno un estremo bisogno di affetto. Elia non ha genitori, anche se a Pontenero ha trovato una "famiglia", Lilac ha suo padre, ma non ha mai provato niente di simile a quello che prova in compagnia di Elia. Alcuni di voi hanno detto che questa storia era scontata, ma indipendentemente da questo, credo sia splendido vedere come i due si avvicinano e come riescano a provare insieme nuove emozioni e sensazioni.
Il loro momento idilliaco finisce presto quando Alessia Esse ci dona un nuovo colpo di scena: Celeno è un cyborg e ha fatto sapere, tramite la sua memory card, a Vega G. e le sue guardie, la posizione di Lilac e Baguette. In quei momenti mi sono completamente immedesimata in Baguette, in Lilac e in tutti gli altri abitanti di Pontenero. Sono sopraffatti dalla paura, per fortuna però hanno abbastanza sangue freddo da prendere la decisione giusta. E' inutile sacrificare Pontenero, meglio nascondere la comunità e provare a lottare contro chi ha distrutto il loro mondo. Ho apprezzato moltissimo il momento di tenerezza tra Jonah, Michael e Lilac, l'ho vissuto come indispensabile, si comportano come una famiglia perché lo sono, hanno sentimenti forti che li legano tra di loro anche se hanno passato la maggior parte della vita distanti. Jonah è affezionato in modo incondizionato a Lilac, e il suo abbraccio ha significato così tanto da emozionarmi.
Kathy Bates alias Coral
E' stato molto emozionante anche scoprire nuove rilevazioni da parte di Michael, scoprire come Irene sia
scomparsa e quanto dolore abbia provato lui, si è sentito perduto e pieno di sensi di colpa. E' una storia davvero straziante, raccontata con tutta la sincerità e il dolore di un uomo che pensava di aver perso tutto.
I momenti di "azione" li ho vissuti molto bene, mi sentivo nel panico un po' come Mister, preoccupato come Michael, su di giri come Baguette e concentrato come Elia, insomma ero un po' tutti loro, ma ho da subito fiutato la falsità di Vega G. Era impossibile che fosse lei, che fosse così semplice farla fuori, mi chiedevo: "E poi come continuerebbe la storia senza l'antagonista numero uno?" Ed infatti non dobbiamo aspettare molto per scoprire la realtà. Dopo che Lilac ha l'ennesima dimostrazione della sua gelosia nei confronti di Elia e dopo che io personalmente avrei preso a schiaffi il ragazzo e anche Terry (perché cavolo metti il dito nella piaga -.-). Capisco che Elia ed Eloise sono molto amici, quasi fratello e sorella, ma capisco meglio la reazione di Lilac di fronte ad un tipo di affetto che può essere facilmente scambiato per effusioni amorose. Perché lui la stringe così, perché la prende in braccio e le parla come se fosse l'unica persona importante sulla Terra? In quel momento ho realmente odiato Elia e dato pacche virtuali sulle spalle di Lilac.
Jessica Stroup alias Eloise
E poi, vogliamo parlare della scena dolcissima tra Jonah e Lilac? Il momento della buonanotte, il momento in cui diventano a tutti gli effetti fratello e sorella, sembra che in quei pochi istanti il loro legame diventa più forte di qualsiasi altra cosa. Mi sono venute le lacrime agli occhi, perché nonostante la scena sia molto semplice e quasi banale, in realtà nasconde una marea di emozioni. Ed ovviamente anche in questo caso troviamo la musica, che, come una fedele compagna, prende per mano i nostri personaggi per emozionarli ancora di più e rendere tutto più reale.
E poi BOOM. Le rivelazioni finali: Vega G che "torna" e spiega a Lilac il perché delle sue azioni. Sono momenti di completa tensione, ma anche di riflessione, perché il lettore cerca di comprendere la mente di Vega G. La donna sembra squilibrata e pazza, in realtà in alcuni momenti l'ho pensato senza dubbi, ma poi pensi che molte delle cose che dice sono vere, anche se ovviamente non giustificano le sue azioni. Insomma, le ultime pagine vengono dedicate a questo confronto tra Vega e Lilac e quanto ho amato quest'ultima con le sue poche parole fa capire come la pensa e quanto sia fedele a se stessa. E poi un altro BOOM. Il finale devastante e completamente aperto: è realmente morto Michael? Dove hanno portato Jonah? Cosa vogliono fargli? Che intenzioni ha Vega G? Perché quest'ultima è così interessata a Lilac? C'è qualcosa che non sappiamo su di lei che la rende "speciale"? Cosa faranno per ritrovare Jonah?
Volete che continuo? Direi che queste domande ce le siamo fatte un po' tutti e tutte troveranno risposta in Segreto.
Dopo aver letto le ultimissime pagine del libro, ora capirete perché Alessia ha voluto spiegare le sue scelte, perché finale più aperto e devastante di così non poteva crearlo :)


domenica 24 novembre 2013

Valy Weekly Review: FINCHE' LE STELLE SARANNO IN CIELO di Kristin Harmel

 
Rubrica di recensioni curata da Valy. E' una rubrica settimanale, ma un po' particolare...
infatti viene postata sempre in giorni diversi, e ad ogni giorno corrisponde un genere letterario diverso.


Buona DOMENICA carissimi :) Come state? Io in questi giorni sono un po’ sotto stress per gli esami imminenti, devo ancora finire di studiare diverse cose e finché non avrò terminato di rileggere tutti i libri non mi sentirò tranquilla. Per qualche minuto metterò da parte per voi i testi universitari, vi parlerò di un libro bellissimo che ho letto il mese scorso e che in breve ha scalato la classifica dei miei preferiti fino a conquistarne la prima postazione: Finché le stelle saranno in cielo di Kristin Harmel per il genere NARRATIVA CONTEMPORANEA.

Editore: Garzanti libri (collana Narratori moderni)
Prezzo cartaceo rilegato: 16,40 €
Prezzo cartaceo in brossura: 9,90 €
Prezzo ebook: 6,99 €
Pagine: 363

Trama:
Da sempre Rose, nell'attimo che precede la sera, alza lo sguardo a cercare la prima stella del crepuscolo. È quella stella, anche ora che la sua memoria sta svanendo, a permetterle di ricordare chi è e da dove viene. La riporta alle sue vere radici, ai suoi diciassette anni, in una pasticceria sulla rive della Senna. Il suo è un passato che nessuno conosce, nemmeno l'amatissima nipote Hope. Ma adesso per Rose, prima che sia troppo tardi, è venuto il tempo di dar voce a un ultimo desiderio: ritrovare la sua vera famiglia, a Parigi. E, dopo settanta lunghi anni, di mantenere una promessa. Rose affida questo compito alla giovane Hope, che non ha nulla in mano se non un elenco di nomi e una ricetta: quella dei dolci dal sapore unico e inconfondibile che da anni prepara nella pasticceria che ha ereditato da Rose a Cape Cod. Ma prima di affidarle la sua memoria e la sua promessa, Rose lascia a Hope qualcosa di inatteso confessandole le proprie origini: non è cattolica, come credeva la nipote, ma ebrea. Ed è sopravvissuta all'Olocausto. Hope è sconvolta ma determinata: conosceva l'Olocausto solo attraverso i libri, e mai avrebbe pensato che sua nonna fosse una delle vittime scampate all'eccidio. Per questo, per dare un senso anche al proprio passato, Hope parte per Parigi. Perché è nei vicoli tra Place des Vosges, la sinagoga e la moschea che è nata la promessa di Rose, una promessa che avrà vita finché le stelle saranno in cielo.

Il mio pensiero:
Bellissimo. Indimenticabile. Terribilmente struggente. È un libro straordinario, capace di toccare fin nel profondo anche l’anima della persona più distaccata e fredda. Capace di lasciare un segno indelebile nel cuore di chi lo legge e di imprimersi a fuoco nella sua memoria. Un libro profondo, con una storia meravigliosa che parla di perdite, dolore, promesse, scelte compiute per amore giuste o sbagliate che siano. Che ci crediate o meno anche mentre scrivo questa recensione non posso evitare che dai miei occhi sfugga qualche lacrima, e vi assicuro che non sono una persona che piange facilmente perciò ogni libro che riesce a commuovermi a tal punto significa che ha raggiunto pienamente il suo scopo, di arrivare dritto fino al mio cuore. Proprio come succede ad una dei protagonisti, molto spesso durante la lettura, mi sono ritrovata a formulare questo pensiero:
«Piango. Piango per tutto quello che è andato perso e per tutto quello che è stato ritrovato» 
Il tema intorno al quale ruota l’intero libro è la memoria. Credo che essa, e l’atto di tramandarla alle generazioni successive, sia qualcosa di veramente fondamentale nella vita di ognuno di noi. È nella nostra memoria che continua a vivere chi non c’è più, ed è sbagliato dimenticare, anche se il ricordo, soprattutto nel caso specifico della memoria dell’olocausto, molto spesso, fa riaffiorare con sé anche il dolore.
Finché le stelle saranno in cielo è una sorta di viaggio, un percorso realizzato da una donna, Hope, al fine di riallacciare i ponti con il passato della nonna e della propria famiglia. Viaggio in cui passato e presente si intrecciano inesorabilmente, sconvolgendole l’esistenza, donandole una nuova consapevolezza di sé e della vita. Una serie di indizi la porteranno a sorvolare l’Atlantico fino a raggiungere Parigi, città in cui sua nonna Rose è nata. Ne percorrerà le bellissime stradine affollate, ricche di profumi, raccogliendo poco per volta i frammenti di una storia mondiale che fino a quel momento non avrebbe mai pensato potesse coinvolgerla direttamente. Entrerà in sinagoghe e moschee. Avrà modo di conoscere persone meravigliose sulle cui spalle gravano il peso di anni di lotta e sacrifici, di dolore e di coraggio. Tramite i ricordi dei testimoni che hanno conosciuto personalmente la sua famiglia riuscirà ad ottenere i primi tasselli necessari a comprendere chi è in realtà sua nonna.   
Hope e Rose sono solo due dei personaggi presenti nel libro, la punta di un iceberg sotto la cui superficie si nasconde molto altro. La Harmel ha saputo dar vita sulla carta a dei personaggi memorabili, ricchi di sfumature e con storie personali straordinarie che hanno saputo conquistarmi completamente.
«Al mondo esistono vari tipi di amore. […] Alcuni tipi di amore sono più potenti di altri. Questo non significa che non siano tutti autentici. Alcuni amori tentiamo di farceli andare bene ma non calzano mai davvero a pennello. Altri sono amori fra brave persone che si ammirano a vicenda e con il tempo imparano ad amarsi. […] Poi esiste l’amore che tutti abbiamo l’opportunità di avere ma che pochi sono abbastanza saggi da scorgere o abbastanza coraggiosi da afferrare. Quello è il tipo d’amore capace di cambiarti la vita.»
 Alla fine ho chiuso il libro con un sorriso sulle labbra, una lacrima sulla guancia, la speranza nel cuore e questo pensiero in mente: non è mai troppo tardi.

Ho letto questo libro mesi fa e ne sono rimansta completamente sconvolta e coinvolta anch'io. Mi ha emozionato e fatto soffrire tantissimo. E' uno di quei libri che vorrei poter rileggere tra qualche anno e sentirmi nello stesso identico modo, perché ci sono libri che riusciranno a donarti sempre emozioni forti.
Con la recensione di Valy avete un altro motivo in più per correre a comprare questo romanzo, che vi entrerà sotto la pelle e farà scorrere nelle vostre vene pure emozioni fortissime.
Alla settimana prossima con una nuova bellissima recensione di Valy, non mancate :)

sabato 23 novembre 2013

Nuova collaborazione. Le anteprime di Gargoyle Books

Salve a tutti e buon sabato. In realtà avevo questo post pronto da un paio di giorni, ma sapete che non mi piace moltissimo riempire il blog di post su post più volte al giorno e così ho aspettato. Oggi invece di presentarvi le mie nuove entrate che questa settimana sono state solo due (aspetterò di averne qualcuna in più), vi parlerò di una nuova collaborazione che puntavo già da un po' di tempo.

Da qualche giorno il blog collabora con Gargoyle Books, casa editrice nata nel 2005 con l'intento di divulgare in Italia libri di genere horror e letteratura gotica, apliando poi i loro orizzonti con gialli, fantasy, sci-fi e esoterici, non trascurando, al contempo, di guardare all’attualità attraverso la non-fiction.
Oggi vi presenterò tutte le loro novità per il mese di novembre (anche se ormai siamo quasi alla fine), sperando di attirare la vostra attenzione su libri interessanti e vari. Se non conoscevate questa casa editrice, vi consiglio di fare un giro sul loro sito (vi ho lasciato il link in alto) perché sono tanti i titoli che intrigano e attirano sguardi incuriositi. Inoltre ho deciso di mettervi qualche altra scheda dei libri che mi hanno colpito ad un primo sguardo entrando sul loro sito.

Titolo: Wanted
Autore: Lavie Tidhar
Editore: Gargoyle Books
Data di uscita: 8 novembre 2013
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 334

Trama:
Joe è un detective privato alla vecchia maniera e vive in un mondo in cui gli attacchi dell’11 Settembre non sono mai avvenuti, anzi fanno parte della realtà immaginaria di una famosa serie di romanzi che hanno come protagonista la figura, altrettanto immaginaria, di Osama Bin Laden. Un giorno Joe riceve una misteriosa donna che lo ingaggia per trovare proprio Mike Longshott, l’autore di quei libri, e così inizia un’avventura paradossale fra Laos, New York, Londra, Parigi e, ovviamente, Kabul.
Man mano che l’indagine di Joe progredisce, le cose si fanno sempre più strane e le certezze del detective cominciano a trasformarsi in lancinanti dubbi, tanto da portarlo a non essere più sicuro nemmeno della sua stessa identità. Così, in un mondo senza terrorismo globale, Joe è si ritrova ad affrontare nemici oscuri che cercano di impedirgli di scovare la verità che sta sotto a quella che lui ha sempre considerato la realtà.

Titolo: Black Hats
Autore: Max Allan Collins
Editore: Gargoyle Books
Data di uscita: 14 novembre 2013
Prezzo: 16,00 €
Pagine: 292

Trama:
Wyatt Earp, lo sceriffo del selvaggio West che sparava prima e chiedeva poi, negli anni Venti ha lavorato come detective privato a Los Angeles. Quando la vedova del suo migliore amico, Doc Holliday, lo supplica di salvarne il figlio, coinvolto nei traffici della mafia newyorkese dello spietato e giovane Al Capone, l’attempato uomo di legge e il suo amico cronista sportivo Bat Mateson cercheranno con le loro vecchie maniere da cowboy di tirare fuori il ragazzo dai guai.
Wyatt Earp contro Al Capone in una storia di gang, mitragliette, belle donne, proibizionismo, scommesse clandestine e amicizie leali, sullo sfondo della New York degli anni Venti, il tutto raccontato da uno dei più noti e apprezzati scrittori di polizieschi d’America.

venerdì 22 novembre 2013

Recensione: "La meccanica del cuore" di Mathias Malzieu

Buongiorno miei cari, dopo averci messo tipo un'ora a rispondere a tutti i commenti che avevo in arretrato, ora mi dedico al post di oggi :)
Sono circa 20 giorni che non pubblico una recensione, già ne ho in arretrato una marea, così ho "peggiorato" ancora di più la situazione. Non so spiegarmi come mai ho fatto passare così tanto tempo, di solito almeno una a settimana la pubblico... credo sia sempre colpa della mia crisi e in mezzo ci metto anche la settimana di ferie. Insomma, sono indietro indietro indietro. Infatti la recensione che vi presento oggi, l'ho scritta sul pc all'inizio di settembre.
Mercoledì nella rubrica WWW...Wednesdays vi ho chiesto di scegliere tra quattro libri quale recensione avreste voluto leggere sul blog e vi ho chiesto quale metodo preferite per continuare a "votare" ogni settimana. Le opzioni erano: un sondaggio nella home del blog; un post a parte; oppure continuare a parlarvene in post a caso dedicati ad altro.
Ho deciso di provare ad usare il sondaggio nella home del blog, non sono ancora del tutto convinta, perché oltre che a leggere il vostro semplice voto, mi piace sapere le motivazioni che vi hanno portato a quella scelta ed ovviamente nel sondaggio non c'è questa possibilità. Credo che vedrò come andrà per un po' di tempo e se non sarò contenta del risultato, oppure se voi non sarete contenti, passerò direttamente al post dedicato esclusivamente alla scelta della recensione che volete leggere.


Oggi vi parlo (a grande richiesta xD) de "La meccanica del cuore" di Mathias Malzieu, pubblicato da Feltrinelli, il 4 aprile 2012, al prezzo di 15 euro per 160 pagine. Esiste già anche la versione economica al prezzo di 8 euro (molto più adatto al numero di pagine, secondo me).

Trama:
Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. L’amore, innanzitutto. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, La meccanica del cuore è al tempo stesso una coinvolgente favola e un romanzo di formazione, in cui l’autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un’indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità.

Il mio pensiero:
Sono mesi che faccio il filo a questo libro, ma per un motivo o per un altro non l'ho mai comprato. Forse in fondo in fondo al mio cuore pensavo che il prezzo non valesse le poche pagine del libro, e molto più probabile ogni volta che entravo in libreria trovavo libri che mi incuriosivano di più, fino a quando ho iniziato a non trovarlo più nelle mie due librerie di fiducia...
Tramite uno scambio ho colto la palla al balzo e l'ho subito preso, così ho potuto soddisfare la mia curiosità.

La meccanica del cuore racconta la storia di Jack, della sua crescita e dei suoi cambiamenti. Lo conosciamo praticamente appena nato e lo saluteremo già adulto. Durante tutta la storia i cambiamenti saranno tanti e alcuni avverranno in modo silenzioso, senza che nessuno ci faccia caso.
Jack è nato con il cuore congelato, così la cara "strega" (a detta del paese) Madeleine metterà a posto la situazione installando a Jack un orologio con il cucù che fungerà da cuore. Ovviamente la sua vita non sarà semplice, Madeleine cercherà di tenerlo al sicuro dal mondo e dalle emozioni (che potrebbero provocare problemi al suo orologio-cuore), ma un bambino non puoi tenerlo chiuso in casa per sempre e nel primo giorno di "libera uscita" di Jack, l'incontro con una piccola e dolce ballerina di flamenco, lo manderà su di giri e gli farà subito capire cosa succede al suo orologio-cuore in queste situazioni.
Jack vuole vivere come tutti gli altri bambini e chiede di poter andare a scuola, dove verrà deriso e tenuto alla larga a causa del suo cuore; ma il suo fine ultimo è quello di ritrovare la ballerina che tanto lo ha ammaliato.
Così deciderà di mettersi in viaggio verso l'Andalusia per ritrovare la sua amata piccola ballerina sbadata. Finirà in un circo, dove metterà a dura prova il suo cuore e il suo amore.

Ops, scritto un po' troppo... chiedo perdono :)
La meccanica del cuore è un romanzo che mi ha lasciato un po' perplessa in alcuni momenti, per due motivi: la storia è ambientata alla fine del 1800, ma molto spesso mi sono ritrovata a pensare che alcuni particolari stonavano moltissimo con questo tempo, non so se il problema è stato solo mio, ma in certi momenti mi sono davvero sentita stranita da questa cosa; e i sentimenti e pensieri di Jack. Ho trovato sentimenti e pensieri che io non assocerei mai ad un bambino di 10 anni o di 13-14 anni, può essere particolare e diverso quanto vuoi, ma davvero certi pensieri erano molto più adatti ad un uomo adulto che ad un bambino e poi ragazzino.
Questi due aspetti non mi hanno fatto amare a pieno questo libro, nonostante mi sia piaciuto molto.
Poi ho iniziato a capire che la storia è decisamente surreale e in alcuni momenti addirittura irreale e così le perplessità sono scemate un pochino, ma nonostante io mi sia resa conto di questa cosa, quegli aspetti hanno continuato ad infastidirmi e spesso mi fermavo cercando di riflettere e di capire se il problema era mio che non vivevo la storia nel modo corretto. A questo non ho saputo darmi risposta, perché non sono andata alla ricerca di altre recensioni, forse potrete aiutarmi voi, se qualcuno di voi lo ha letto ovviamente :)

Lo stile dell'autore è molto particolare e fantasioso, riesce ad emozionare e coinvolgere ma lo fa in un modo tutto suo, con un lessico vivido e variegato, alcuni momenti poetici e altri decisamente più ironici e semplici, con uno sfondo sempre un po' cupo e nebbioso.
Credo che questo libro sia complicato da amare, nonostante la storia racconta sia abbastanza semplice. Si parla di amore in modo molto ampio e poetico, ma in alcuni momenti si sfiora quasi il carnale. Si parla di diversità (e questo è l'aspetto che più ho apprezzato) in modo strambo: un bambino con un orologio-cuore è sicuramente qualcosa di fuori dall'ordinario e decisamente irreale, può far sorridere, ma l'autore riesce magistralmente a portare il lettore ad associare questa diversità così stramba a qualsiasi altra diversità; così si inizia a riflettere su come si viene "condannati" quando non si è uguali alla massa, come si può soffrire a causa di questa cosa e come si può reagire. Perché La meccanica del cuore è un libro che parla di amore e diversità, ma è anche un libro che parla di coraggio e fiducia, di crescita e di scelte che possono risultare sbagliate, ma non per questo bisogna essere condannati per il resto della vita.

Insomma, mi viene complicato spiegare in altri modi questo romanzo, è così particolare che bisogna leggerlo per capirlo e apprezzarlo, perché io non riesco a spiegarmi meglio, non riesco realmente a mettere "su carta" i miei pensieri e le mie impressioni a riguardo.
E' una favola dolce amara, che vi farà volare grazie ai sogni e alle speranze e vi farà precipitare con i piedi ben piantati per terra con le paure e la diversità.

Parliamo delle nostra amate e odiate cover xD
Lo stile mantenuto per questo libro mi piace moltissimo, la cover italiana è perfetta, dolcissima e particolarissima. Questa stessa cover è stata usata poi per tantissime altre edizioni che ovviamente non vi riporto. La prima cover che vedete nella recensione è quella francese (originale), molto più oscura e cupa di quella italiana, rende l'idea alla perfezione; in molti hanno associato questo autore allo stile di Tim Burton e credo che questa cover si avvicini moltissimo a questa associazione. La seconda che vedete è la cover americana, particolarissima e ricca di colori, personalmente (dopo aver letto il libro) non riesco ad associarla alla storia, la trovo completamente fuori luogo e troppo lavorata; rischia di portare il lettore a pensare ad una storia completamente diversa da quella che in realtà leggerà. Ed infine vi propongo la cover UK in versione brossura, anche in questo caso una cover molto particolare, ma che non mi convince e non mi attira per niente. La trovo così lontana dallo stile originario che proprio non ce la vedo.
In definitiva ecco la mia classifica: cover francese, cover italiana, cover america, cover inglese.

Il mio voto per questo libro:


Ed ora non mi resta che scoprire cosa ne pensate. Sono curiosa di sapere cosa avete da dire voi che lo avete già letto e cosa ne pensano quelli che ne sono incuriositi e hanno richiesto il mio parere. Ed ovviamente non dimenticatevi di dirmi qualche delle cover proposte vi piace di più :)
Vi ricordo che da oggi nella home del blog avrete il sondaggio in cui scegliere la prossima recensione che vorreste leggere :) Non vi so dire il giorno in cui la pubblicherò, ma sicuramente sarà la settimana prossima.