lunedì 31 marzo 2014

Stacco la spina!


Buongiorno a tutti, oggi sono qui per annunciarvi una decisione non semplice che ho preso.
Qualche giorno fa vi avevo annunciato che ero in un periodo no ed oggi proverò a spiegarvi meglio quello che mi succede.

Vi ricordate che tempo fa ero andata un po' in crisi, mi sentivo oppressa dalle letture "obbligate", iniziavano a pesarmi certi tipi di post sul blog, insomma ero molto dubbiosa, poi quel momento brutto è passato senza bisogno che facessi niente di esagerato e sono tornata come prima.
Ora sono nella stessa situazione, ma allo stesso tempo diverso.
Non so cosa mi sta succedendo, so che sono molto in crisi... è come se non riuscissi più a capire quello che voglio. Forse è solo un periodo in cui ho bisogno di staccare la spina e vivere la mia vita senza il supporto virtuale del blog. Forse sono stata così frenetica negli ultimi tempi, sia nella pubblicazione dei post che nella vita di tutti i giorni, che ora sono stanca e non ho più voglia di fare niente. Forse ho bisogno di capire meglio cosa voglio per il mio blog, perché alcune cose non le sento proprio più mie. O forse è un insieme di tutte queste cose.
Credetemi, non riesco davvero a capirlo, so solo che ho una gran confusione in testa e che sento il bisogno di fermarmi. E credetemi ancora, quando vi dico, che questa decisione è stata molto molto sofferta e ponderata.
Spero tutti voi potrete capire e accettare questa mia decisione. Non scomparirò per sempre, questo posso assicurarvelo, ma non so quanto tempo rimarrò "assente", forse mi basteranno una decina di giorni, oppure mi ci vorrà un mese, o forse ancora di più. Non lo so e mi rendo conto di non riuscire a darvi tanto... questo post è pieno di "non lo so" e di "forse", ma è quello che vortica nella mia mente alla velocità della luce da qualche giorno. Non posso darvi niente di più e spero vi basti.
Mi vedrete sparire anche dagli altri blog che gestisco e probabilmente non passerò in giro a commentare in altri blog, semplicemente mi staccherò da blogger, a meno che non si tratti di salti sporadici e di necessità. Forse sarò poco presente anche su facebook, questo ancora non lo so. Sicuramente leggerò le email, se ne arriveranno e risponderò con piacere, ma non chiedetemi niente di più per ora.
L'unica sicurezza è che continuerò a leggere (e di conseguenza a partecipare alle reading challenge), continuerò a scrivere recensioni sul pc (che si ammucchieranno insieme alle altre), continuerò perché senza libri non sarei più la stessa e perché proprio grazie alla lettura riesco a rilassarmi e frenare il mio cervello che sembra essere andato in tilt.

Spero che al mio ritorno vi troverò tutti qui, spero riuscirò ad essere ancora più entusiasta, ma soprattutto spero riuscirò a capire quale "strada" voglio seguire e qual è il problema (o i problemi) che causa questo mio stato attuale. Spero mi verrà in mente il modo per continuare a gestire questo blog senza sentirlo come un peso, forse prenderò decisioni drastiche o forse no, forse chiuderò alcune collaborazioni o forse no, forse forse forse... è tutto nella mia mente che balla a ritmo frenetico e questa pausa mi servirà per comprendere me stessa e le mie esigenze e per capire cosa desidero da questo mio angolino virtuale e da quello che comporta.

Grazie per avermi letto, come sempre, grazie per avermi capito e se non siete riusciti a comprendere il mio stato d'animo, spero avrete modo di farlo col tempo.
Vi abbraccio tutti fortissimo, vi ringrazio e vi urlo un arrivederci pieno di speranze!


domenica 30 marzo 2014

Recap Reading Challenge - Marzo

Ciao ragazzi, con due giorni di anticipo sulla mia solita tabella di marcia, ecco a voi i miei piccoli pensieri sulle letture che ho fatto per le reading challenge a cui partecipo.
Invece di usare i soliti ombrellini, molto più adatti alla vecchia grafica, ho deciso che per questo bel vestito primaverile userò gli stessi trifogli/fiorellini che uso di solito come separatori nei post :)

Le challenge a cui partecipo:



I libri che ho letto questo mese:

The Host - L'Ospite di Stephenie Meyer
♣♣♣♣♣
Ho aspettato tantissimo per leggere questo libro e alla fine l'ho amato alla follia. La Meyer è riuscita a creare una storia storia intrigante e sebbene risulti essere lenta, l'attenzione del lettore non cala mai grazie a personaggi caratterizzati molto bene e non banali, grazie a un sacco di intrecci che incuriosiscono sempre di più e ad una storia di base strutturata benissimo. Amo, adoro e venero Ian, ci tenevo a dirlo.
E ci tengo a dire anche che è nettamente migliore della serie di Twilight.
Letto per la From Reader To Reader


I segreti di Coldtown di Holly Black
♣♣♣♣
Vampiri e ancora vampiri? Ebbene sì, ma che vampiri ragazzi. Intriganti, cattivi e disumani. Il libro della Black cattura il lettore dall'inizio alla fine e lo trascina in una storia accattivante, cupa e ben strutturata che non lascia mai un attimo di respiro e che provoca assuefazione.
La protagonista e alcuni dei personaggi principali sono davvero ben caratterizzati e aiutano il lettore a sentirsi completamente coinvolto dall'intera storia.
Letto per entrambe le reading challenge


La cacciatrice di fate di Elizabeth May
♣♣♣♣
Ritengo questo libro molto originale, soprattutto per come l'autrice ha affrontato i personaggi delle fate e il loro modo di apparire e vivere. E' un libro che è riuscito ad appassionarmi e i personaggi a coinvolgermi. L'inizio del libro è un po' lento, ma ci vuole davvero poco per entrare nell'atmosfera e farsi catturare completamente, fino ad un finale che mi ha fatto boccheggiare in cerca di aria ed esaltata per il continuo della storia. 
Letto per la Monthly Keyword

Il segreto della notte di C.J. Daugherty
♣♣♣
Questo libro non riesco ad inquadrarlo, non riesco a capire se mi è piaciuto. Alcune scene sono molto banali e la narrazione non è scorrevole come pensavo, in alcuni momenti sembrava quasi che l'autrice non riuscisse a connettersi con i suoi personaggi e in questo modo alcune scene sembrano quasi artefatte. In altri momenti invece mi sono sentita coinvolta e intrigata dalla storia e dai misteri.
Purtroppo le aspettative che avevo sono state deluse e lo considero inferiore al primo della serie.
Letto per la Monthly Keyword

Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith
♣♣♣♣½
Questo libro mi è piaciuto tantissimo, mi ha catturato dall'inizio alla fine e nonostante molte scene prolisse e molte descrizioni - troppo - dettagliate, non mi sono mai annoiata, anzi mi sembrava di essere al fianco del protagonista per tutto il tempo. E' avvincente ed intrigante, strutturato bene ed estremamente piacevole.
Letto per la Monthly Keyword





Questo mese ho letto davvero meno di quello scorso. Almeno ho letto meno libri per le challenge. Ho fatto una gran fatica a trovare libri con le parole date da Serena, nonostante fossero parole semplice e che ad un primo sguardo mi sembravano molto ricorrenti tra i miei libri, in realtà non è stato così.
Sono comunque soddisfatta, perché a parte il libro della Daugherty, sono state tutte letture molto interessanti, piacevoli e appassionanti.
E a voi come è andata? So che in tanti partecipate a tutte e due le challenge o ad una delle due, so che vi stanno piacendo e divertendo. Vorrei sapere quali libri letti e se vi hanno soddisfatto o meno, e già che ci siete fatemi sapere cosa ne pensate delle letture che ho portato a termine io :)

venerdì 28 marzo 2014

Recensione: "Il segreto del bosco" di C.J. Daugherty

Buongiorno ragazzi, vi scrivo con uno stato d'animo decisamente abbattuto. Mi sento strana e un po' preoccupata, ma credo che nei prossimi giorni capirete meglio tutto. Forse avevate già avuto qualche sentore di questo problema, perché negli ultimi giorni ho saltato tutte le varie rubriche...
Non ho molta voglia di stare a chiacchierare, sempre per colpa del mio umore, dunque direi di saltare subito alla recensione di oggi (due di seguito contando quella di ieri, come sono brava xD) che avete votato maggiormente nell'ultimo sondaggio, anzi vi chiedo scusa se l'ho chiuso qualche ora prima, ma se avessi aspettato poi avrei ritardato con la pubblicazione della recensione... di tempo ne avete avuto e di voti ne sono arrivati un bel po', 75 per la precisione *_*
Con 27 voti e il 35% di preferenze avete votato Il segreto del bosco di C.J. Daugherty, primo volume della serie "Night School", pubblicato in Italia dalla Newton Compton, il 29 novembre 2012, al prezzo di 9,90 euro per 448 pagine.

Trama:
Allie Sheridan è a pezzi. Va male a scuola, il fratello è scappato di casa ed è appena stata arrestata per l’ennesima volta. Anche i genitori ne hanno abbastanza e sono determinati a mettere la parola fine ai suoi comportamenti ribelli. Per allontanarla dalle amicizie pericolose e metterla in riga una volta per tutte, decidono di iscriverla a un collegio per ragazzi difficili, la Cimmeria Academy.
Una scuola decisamente sui generis, con un regolamento molto rigido e dalla quale sono banditi cellulari, televisione e computer. Gli studenti della Cimmeria Academy sono uno strano gruppo di ragazzi particolarmente dotati, privilegiati ma anche indisciplinati e Allie si sente subito a suo agio tanto da fare amicizia con alcuni di loro. C’è Carter, affascinante ma dalla pessima reputazione; la fragile Jo, destinata a diventare la sua migliore amica, e Sylvain, un inquietante ragazzo francese a cui nessuno riesce a dire di no. Ma il collegio la notte si anima e apre le sue porte alla Night School, una società segreta le cui attività sono un mistero per molti studenti… Si susseguono episodi inquietanti fino alla morte di una ragazza al ballo d’estate, ed è proprio allora che Allie comincia a capire che la scuola nasconde dei segreti inimmaginabili. Anche i suoi genitori sono coinvolti in qualcosa di poco chiaro e le hanno mentito sul quel posto e sulla scomparsa del fratello. Ma perché? Di chi può realmente fidarsi? E cosa accade davvero alla Cimmeria Academy, quando cala la notte?

Il mio pensiero:
Questo libro lo possiedo dal natale del 2012, era stato un regalo di una mia amica, poi l'ho lasciato a impolverarsi sugli scaffali della mia libreria, fino a quando non ho deciso di leggerlo proprio grazie alle reading challenge a cui sto partecipando.
Il libro mi ha sempre incuriosito, ma non così tanto da passare davanti a tanti altri che ho letto prima di questo, ora finalmente è arrivato il suo momento.
Cover originale
Il segreto del bosco racconta la storia dell'adolescente Allie, un'adolescente problematica che crea problemi a scuola e che frequenta "persone poco raccomandabili", i genitori dopo svariati avvisi e tanta pazienza, decidono di farle cambiare scuola e di mandarla in un posto sperduto e sconosciuto: la Cimmeria Academy. Allie non sa dove si trova e non conosce niente di questa scuola, quando arriva le viene dato un pacco pieno di fogli da leggere e viene avvisata più volte sul regolamento strano della scuola e sulle punizioni per chi non lo segue alla lettera. L'inserimento non è certo dei più facili, soprattutto perché la Cimmeria è davvero strana e anche i suoi studenti lo sono, sembra che ognuno di loro nasconda un segreto e soprattutto molto di loro non vedono di buon occhio l'arrivo di Allie, collegano a lei i fatti strani che succederanno appena dopo il suo arrivo. Ed Allie in tutto questo si ritroverà a dover affrontare una marea di studenti che non conosce e che la trattano come una poveretta, insegnanti che la guardano con cattiveria e che la puniscono, un bosco inquietante che sembra nascondere in ogni anfratto qualcuno che la osserva e la segue, passi nel pieno della notte proprio sul tetto... per fortuna non sarà sola, ma troverà amici e persone disposte ad aiutarla e supportarla, ma anche in questo caso Allie non capirà fino alla fine di chi potrà fidarsi e di chi no.

Avendolo in casa da ormai un anno, non ricordavo assolutamente niente della trama del libro e quando ho deciso di leggerlo non sono andata a darci una sbirciatina, così quando ho iniziato il libro pensavo di trovarmi di fronte a qualcosa di urban-fantasy o paranormal ed invece è tutto differente e per la seconda (forse terza) volta, ammetto che è davvero bello prendere in mano un libro senza leggere la trama e iniziare a viverlo direttamente dalle prime pagine.
Il segreto del bosco è ricco di mistero e mette nel lettore un sacco di ansia e curiosità, ma non ha assolutamente niente di sovrannaturale, si tratta semplicemente di strani complotti di una strana scuola e di strane persone, ma niente di più. Potrei considerarlo quasi un thriller, proprio perché Allie e i suoi amici si ritroveranno a dare la caccia e a cercare di capire chi crea queste confusioni nella scuola e chi ha così voglia di terrorizzare questi studenti.

Cover UK
Il libro però, non è privo di difetti. Purtroppo i personaggi sono un po' banalotti, ma non sempre per fortuna, il problema più grosso non è questo. Ci sono tanti tanti personaggi, ovviamente chi è più importante e chi meno, ma sono davvero tanti per un primo libro di una trilogia; alcuni di questi sembrano essere importanti e invece li vediamo comparire nella storia un paio di volte, altri vorremmo conoscerli più a fondo perché compaiono spesso ed invece rimaniamo con l'amaro in bocca. Allie, Jo, Carter, Sylvain, Jules, Rachel, Lucas, Gabe... e se volessi potrei continuare, questi sono solo alcuni dei personaggi che compaiono/scompaiono/ricompaiono. Ovviamente il lettore si trova così in un'ambiente leggermente caotico, in cui i protagonisti sono ben delineati ma in cui non si capisce chi sono i personaggi secondari e chi solo le "comparse", proprio perché molti vengono approfonditi bene, altri nel modo giusto, mentre altri superficialmente e magari alla fine sono proprio quelli più interessanti.

Un'altra cosa che non ho apprezzato molto è il modo in cui l'autrice ha gestito il rapporto tra Allie e Carter, all'inizio il loro rapporto mi entusiasmava perché si prendevano in giro, litigavano ma alla fine si vedeva che c'era interesse, poi Carter è diventato il tipico pappamolla in adorazione della sua bella, che si annulla quasi completamente per proteggere e tenere al sicuro la sua amata; per fortuna c'era Allie a risollevarmi un po' il morale con le sue battutine e con il suo essere pratico, senza crogiolarsi troppo nei sentimenti e nell'amore.
Continuiamo con le cose che non ho apprezzato e vi giuro che il libro in realtà mi è piaciuto, infatti quelli che sto analizzando sono "piccoli" aspetti in confronto al coinvolgimento che ho avuto, ma sono piccoli aspetti che ci tengo a esporvi proprio per spiegarvi il mio voto.
Ci sono state alcune scene, anzi colpi di scena che sarebbero stati grandiosi e perfetti, se solo avessero avuto il tempo adatto, soprattutto in un caso *SPOILER quando Allie scopre che Christopher è vivo e a pochi passi da lei SPOILER* ho trovato troppa fretta da parte dell'autrice, in un momento in cui la protagonista doveva essere sconvolta, tutto viene liquidato con un paio di battute, per poi far ricomparire questa situazione dopo qualche pagina in modo molto freddo e distaccato, quasi come se non fosse successo niente di che. Ecco se la Daugherty avesse speso qualche parola e pagina in più per coinvolgere di più il lettore in certe scene, allora il libro avrebbe acquistato più valore ai miei occhi.

Cover tedesca
Dopo tutta questa roba che non ho apprezzato, se ci fate caso alla fine non è molta, sono io che mi perdo inMi ha tenuta incollata alle sue pagine dall'inizio alla fine ed ero in un costante stato dall'erta, sempre in ansia e sempre pronta a scoprire qualcosa di nuovo; era come se insieme ai personaggi cercassi di venire a capo di tutti quegli enigmi e misteri che li accompagnano fin dall'inizio. L'autrice è stata capace di creare suspense e di mantenerla, è riuscita a far credere al lettore una cosa mentre invece era un'altra, creando così diversi piccoli colpi di scena. I personaggi sono tanti, è vero, ma tengono attiva l'attenzione del lettore creando un mix di caratteri, di scene e di scelte che se fossero state lavorate meglio, sarebbero state perfette.
chiacchiere, ammetto che il libro l'ho apprezzato e mi è piaciuto.
La storia è intrigante, proprio perché ti porta a pensare a qualcosa di sovrannaturale, mentre invece non lo è, e la protagonista merita tutta la mia stima, Allie mi è piaciuta davvero tanto, come mi è piaciuta moltissimo Rachel e anche Lucas, mentre un personaggio che ho rivalutato è stato Sylvain, sono proprio curiosa di vedere come evolverà alla fine.
L'autrice ha uno stile fresco e semplice, ma è in grado di essere accattivante grazie a piccoli accorgimenti che rendono la storia appassionante e che riesce a coinvolgere il lettore fino alla fine.
Un libro che consiglio a tutti i giovani, ma anche a chi ha voglia di sentirsi coinvolto da una storia ben scritta. Ovviamente non posso mettere da parte tutti i lati negativi della storia, con personaggi alcune volte banali, con alcuni dialoghi semplicissimi e con scene un po' troppo frettolose, ma sono convinta che questa serie potrà migliorare con i seguiti, infatti sto già pensando di procurarmi il secondo volume uscito poco tempo fa.

Parlando di cover, mi viene un po' da ridere, perché la Newton Compton ha deciso di cambiare la cover del primo, però qui in Italia per il secondo volume è stata usata la cover originale del primo volume °__° insomma un gran casino che potevano benissimo evitare.
La cover originale è carina ma non mi dice assolutamente niente, così come quella italiana. Sono cover viste e riviste che ormai non attirano più molto la mia attenzione.
Adoro la cover della versione UK, mi piace da impazzire e la trovo molto più in linea con la storia raccontata e con l'atmosfera di mistero e suspense che si trova nel libro.
E per concludere la cover tedesca, particolare e differente di molto dalle altre... Mi intriga e mi piace come riescono ad essere sempre originali rimanendo però abbastanza in linea con le storie dei libri.
Classifica finale: cover UK, cover tedesca, e a pari merito cover italiana e originale.

Il mio voto per questo libro:


Cosa ne pensate ragazzi? Alcuni di voi, che mi seguono, so che hanno già letto questo libro e che ha sorpreso positivamente anche voi. Mentre sono curiosa di sapere cosa pensate voi che non lo avete ancora letto. Insomma, vorrei confrontarmi con chi lo ha letto per capire se le sensazioni sono simili e vorrei capire se attira la curiosità di chi, invece, non lo aveva preso in considerazione.
Un bacione a tutti voi.

giovedì 27 marzo 2014

Recensione: "Misery" di Stephen King

Buonasera ragazzi, anche oggi doppio post per voi... oddio non so come sto facendo a stare dietro a tutti questi post, mi sembra quasi di essere una strega in questi momenti. Diciamo che un pochino sto barando, nel senso che molti post me li preparo prima perché so già che se dovessi fare tutto nel giorno di pubblicazione non riuscirei a mantenere questo ritmo e così quando mi capita un giorno in cui ho qualche ora libera mi metto avanti, così per un po' sono a posto. E così, come capita spesso durante i primi giorni della settimana, se sono troppo occupata non devo preoccuparmi che il blog rimanga spoglio, anche se poi rimango indietro con le risposte ai vostri commenti :( Aaaaaaaaaah, povera me!!!

Oggi, come promesso ecco la recensione del mio primo libro di Stephen King. Con l'iniziativa "Cosa leggere" in tanti mi avete consigliato questo libro e nelle regole che avrei seguito, avevo scritto chiaro e tondo che avrei letto subito il libro e avrei pubblicato subito la recensione. Così sono stata bravissima, nel mese di marzo ho letto il libro ed ora sono qui a lasciarvi tutti i miei pensieri a riguardo.
Oggi si parla di "Misery" di Stephen King, io possiedo l'edizione economica edita dalla collana Pickwick, pubblicata il 26 novembre 2013, al prezzo di 9,90 euro per 400 pagine.

Trama:
Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice.
Affetta da gravi turbe psichiche, la donna non gli perdona di aver "eliminato" Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone tra terribili sevizie di "resuscitarla" in un nuovo romanzo.
Paul non ha scelta, pur rendendosi conto che in certi casi la salvezza può essere peggio della morte...

Il mio pensiero:
Eccomi qui a raccontarvi la prima esperienza con Stephen King. Dopo il post in cui vi chiedevo di aiutarmi a scegliere quale libro leggere di questo grande autore, il responso è stato abbastanza chiaro. Misery faceva parte dei titoli più citati e in più di un commento ho trovato motivazioni molto interessanti che mi hanno spinto con grande entusiasmo a leggerlo.

Misery è un libro molto complesso, a tratti (secondo il mio parere) quasi visionario, che racconta la storia di autore famoso, Paul Sheldon, che dopo aver concluso di scrivere il suo ultimo libro si mette al volante della sua macchina un po' troppo ubriaco e finisce fuori strada a causa della disattenzione e della bufera di neve. Il caso vuole che in un paesino vicino abiti una delle sue ammiratrici più accanite, e il caso vuole che proprio quel giorno, all'ora giusta Annie Wilkes passerà per quella strada, troverà la macchina ribaltata e deciderà con le sue sole forze di tirare fuori dall'abitacolo quell'uomo che tanto ammira.
Da quel momento in poi inizierà il calvario di Paul Sheldon. Annie non è una persona normale, è psicotica e pericolosa e la sua furia si alternerà a momenti di assenza come se cadesse in uno stato catatonico, e si alternerà ancora a momenti di estrema dolcezza quasi come si sentisse una mamma. Paul dovrà imparare a fare il bravo bambino, dovrà riuscire a superare il dolore e la paura e soprattutto dovrà riuscire a trovare il punto debole di Annie per poter fuggire da quella prigione che è la casa della "cara" ammiratrice.

E' inutile che sto qui a riassumere un libro che conoscete praticamente tutti, un libro apprezzato da un sacco di gente, da cui è stato tratto un film che ho visto e che ho adorato.
Ho iniziato questo libro piena di aspettative ed un po' emozionata, perché finalmente anch'io avrei avuto modo di imparare a conoscere questo autore e poter apprezzare una sua storia.
Devo ammettere che per il primo centinaio di pagine ho avuto qualche problema nella lettura, non riuscivo ad entrare nella storia perché ero continuamente catapultata nel caos provocato dal dolore, che viveva il protagonista e così ad ogni capitolo mi fermavo e pensavo.... Pensavo che se il libro non avesse cambiato un po' stile sarei rimasta molto delusa e forse non lo avrei neanche finito.
Le cose sono cambiate eccome, non so in che modo, ma ad un certo punto mi sono resa conto che ero entrata completamente nel vivo della storia, che non riuscivo più a staccarmene e che anche mentre non leggevo pensavo a Paul ed Annie.

King ha la capacità di tratteggiare in modo magistrale i suoi personaggi, donando al lettore piccoli particolari sparsi qua e là che ci permettono di avere un quadro completo soprattutto della psicologia di quel preciso personaggio; oltre ovviamente che della fisicità.
Inoltre ha uno stile così vivo e dettagliato, così forte e profondo che mi è stato molto difficile non sentirmi sopraffare dal dolore, dalla paura e dal terrore che vive Paul. Alcune scene entrano così tanto nella psicologia e nella mente del lettore, che lo lasciano con lo sguardo fisso per qualche minuto, oppure con i brividi in tutto il corpo, o con le palpitazioni.
Indubbiamente Annie è uno degli antagonisti più riusciti di cui ho mai letto. E' realmente psicotica e King ha reso benissimo tutti i suoi cambi di umore e atteggiamento. Così che anche il sorriso più soddisfatto e gioioso di questo personaggio, in noi che leggiamo si tramuterà in un sorriso falso che mette i brividi e soprattutto che nasconde terribili agonie. La freddezza con cui Annie agisce, la convinzione che ha nelle sue scelte, il modo in cui riesce a calcolare ogni minimo dettaglio per far sì che tutto vada come vuole lei... tutto è impressionante.
Alcune scene sono davvero terrificanti per il realismo che si trova tra le righe, per il modo in cui vengono descritte, per i pensieri che ci fa vivere Paul Sheldon.
E a proposito del protagonsita maschile, l'ho trovato così vero e reale da ammirarlo. La paura, l'ansia, la confusione e l'arresa sono le sensazioni che più si addicono a questo personaggio, ma è molto più ampio, riesce a far vivere al lettore momenti esilaranti che sono completamente fuori luogo in quella situazione, riesce a farlo riflettere e soprattutto tramite la sua mente viviamo ogni scena proprio come se fossimo in un film e fossimo noi i protagonisti.

Ora, dopo aver concluso la lettura sono quasi certa che il caos che ho provato a inizio lettura, fosse voluto da King, proprio perché il protagonista si trova in quella situazione e per far comprendere a pieno cosa stesse provando e come si sentisse in quei momenti, l'unico modo di affrontare il tremendo dolore era il caos visionario che la nostra mente produce, quasi per autodifesa.
Posso ritenermi completamente soddisfatta da questa lettura e ora posso confermare, anche se nel mio piccolo, che Stephen King con questa storia è riuscito a stregarmi, a tenermi incollata alle pagine, a farmi provare emozioni fortissime e sconvolgenti; e sono sicura continuerò a leggere altri suoi libri per potermi di nuovo immergere in storie scritte così bene, così dettagliate e così psicologicamente forti da farmi sentire la protagonista stessa dei suoi libri.

Come potrete immaginare questo libro ha tante di quelle edizioni e ristampe da far invidia a chiunque. Molte cover sono abbastanza simili, io ho deciso di mettere la cover della prima edizione originale e una cover di una delle ristampe, purtroppo non ho avuto il tempo di capire di quale ristampa e di quale nazione fosse, ma spero apprezzerete lo stesso.
Dunque, la cover italiana non è male, è in linea con la storia e mi piace quell'alone un po' vintage che sembra fare compagnia alla vecchia macchina da scrivere.
La cover della prima edizione originale è sicuramente quella più in linea con l'intera storia, sembra proprio un fotogramma rubato alla narrazione.
Poi l'ultima cover che ho messo l'ho scelta perché si discosta un po' dalle altre come colori, anche se la protagonista è sempre la macchina da scrivere, mi piace che abbiano voluto dare spazio alla neve che tiene compagni a Paul durante la sua prigionia. 
Sinceramente non so come fare la classifica, la mia preferita è quella originale, ma tra quella italiana e l'altra non saprei scegliere, soprattutto dopo aver letto la storia, le trovo adatte entrambe.

Il mio voto per questo libro:


Oddio, sono quasi emozionata a parlarvi di questo libro e di questo autore che quasi tutti voi conoscete. Spero la mia recensione vi sarà piaciuta e sono proprio curiosa di leggere i commenti dei super-fan di King, di quelli di voi che lo stanno conoscendo ora e di quei pochi che ancora non hanno deciso se leggere un suo libro o no.
Fatemi sapere cosa ne pensate a tutto tondo.

Piccola nota: Come avevo detto, dopo Misery avrei voluto leggere un altro libro di King, sempre suggerito da voi: 22/11/63. Avevo detto che lo avrei letto e recensito nel mese di aprile, così poi nel mese successivo avrei potuto creare un altro posto intitolato "Cosa leggere?" chiedendovi consigli su un altro autore/autrice famoso. Purtroppo non credo riuscirò, sempre a causa di tutti i problemi del periodo, sono a cortissimo di soldi e devo stare attenta a qualsiasi spesa extra, capite bene che l'acquisto di un libro è in tutto e per tutto una spesa extra che non mi posso proprio permettere. So che vi avevo promesso che li avrei letti tutti e due e non sapete quanto mi scoccia non riuscire a tenere fede alla mia promessa, ma spero mi capirete e accetterete comunque se questo secondo libro lo leggerò appena riuscirò a comprarlo. Scusatemi davvero :(

martedì 25 marzo 2014

Recensione: "Il mio disastro sei tu" di Jamie McGuire

Buongiorno a tutti. Questa settimana sarà più ricca del solito di recensioni, voglio postare la recensione del libro di Stephen King, che come vi avevo promesso avrei pubblicato nello stesso mese di letture. E poi, proprio perché non voglio mettere da parte i vostri desideri, la recensione che vi presento oggi era stata votata nello scorso sondaggio a pari merito con la prima. Inoltre il venerdì (ormai giorno di recensione xD) pubblicherò la recensione che state votando in questo sondaggio :)
Anche in questo caso i voti sono stati 20 con il 28% di preferenza a pari merito con "POD", ecco a voi Il mio disastro sei tu di Jamie McGuire, secondo libro della serie "Beautiful", pubblicato in Italia da Garzanti, il 17 ottobre 2013, al prezzo di 16,40 euro per 320 pagine.

Trama:
«Un giorno ti innamorerai, Travis. E quando succederà, combatti per il tuo amore. Non smettere di lottare. Mai.» Travis Maddox è solo un bambino quando sua madre, ormai con un filo di voce, gli lascia queste ultime parole. Parole che Travis conserva come un tesoro prezioso. Adesso Travis ha vent'anni e non conosce l'amore. Conosce le donne e sa che in molte sarebbero disposte a tutto per un suo bacio. Eppure nessuna di loro ha mai conquistato il suo cuore. Provare dei sentimenti significa diventare vulnerabili. E Travis ha scelto di essere un guerriero. Finché un giorno i suoi occhi scuri non incontrano quelli grigi di Abby Abernathy. E l'armatura di ghiaccio che si è scolpito intorno al cuore si scioglie come neve al sole. Abby è diversa da tutte le ragazze con cui è sempre uscito. Cardigan abbottonato, occhi bassi, taciturna. E soprattutto apparentemente per niente interessata a lui. Ma Travis riesce a vedere dietro il suo sorriso e la sua aria innocente quello che nessuno sembra notare. Un'ombra, un segreto che Abby non riesce a rivelare a nessuno, ma che pesa come un macigno. Solo lui può aiutarla a liberarsene, solo lui possiede le armi per proteggerla. L'ultima battaglia di Travis Maddox sta per cominciare e la posta in palio è troppo importante per potervi rinunciare. Solo combattendo insieme Abby e Travis potranno dare una casa al loro cuore sempre in fuga…

Il mio pensiero:
Dopo aver letto "Uno splendido disastro", aspettavo con ansia di poter leggere questo nuovo volume della duologia, se il primo libro era raccontato dal punto di vista di Abby, questo invece è raccontato dal punto di vista di Travis.
Come personaggio mi era piaciuto moltissimo e vi sarà semplice capire il perché volessi leggere questo libro: volevo capire meglio Travis e apprezzarlo ancora di più e soprattutto ero curiosa di vedere come l'autrice sarebbe riuscita a rendere la storia non ripetitiva e interessante, anche se l'avevo già vissuta con il primo romanzo.

Cover originale
Non credo ci siano bisogno di riassunti della trama, questo romanzo completa il primo, ci fa vedere nuovi aspetti dei personaggi e soprattutto fa luce sui momenti in cui, nel primo libro il protagonista era Travis, e per ovvie ragioni non comparivano.
Travis è un personaggio estremamente complesso e con questo libro ho capito che dietro al suo carattere e alle sue scelte ci sono un sacco di problemi. E' cresciuto in una famiglia di uomini, in cui l'unico punto di luce e gioia (la mamma) se ne è andato quando lui era piccolo. E' cresciuto in mezzo a liti e violenza con i fratelli, ma per fortuna si è instaurato in lui un grande senso della famiglia. Lui e i suoi fratelli possono litigare e non essere d'accordo un milione di volte, ma quando uno di loro ha bisogno, tutti gli altri ci sono senza ripensamenti. Ho amato moltissimo i momenti in cui il lettore scopre il grande legame che unisce questi grandi uomini cresciuti senza una donna al loro fianco.

Travis ha trovato un suo equilibrio, combatte per sfogare la rabbia, beve per cancellare il dolore e la solitudine, fa sesso per semplice divertimento cercando di tenere l'amore distante da sé il più possibile, probabilmente perché ha paura di rimanere solo come è successo al padre... Ma Abby cambierà completamente le carte in tavola e lo farà impazzire. Si innamorerà di lei quasi senza rendersene conto e nel momento in cui capirà i suoi sentimenti proverà paura e i dubbi si affacceranno al suo cuore.
Cover UK
Si sentirà in preda al panico, sconvolto e molto spesso farà errori di cui si pentirà subito, Abby non è di certo una ragazza che cade ai suoi piedi (come tante altre), Travis troverà pane per i suoi denti e soprattutto per i suoi problemi. Abbiamo conosciuto Abby nel primo romanzo e sappiamo che anche lei non viene certo da un passato semplice e felice. Tutti e due sono incasinati nelle menti e nei cuori e questo si rispecchia sul loro rapporto altalenante e complicato. Ma hanno bisogno l'uno dell'altra come aria, proveranno a stare distanti, proveranno a nascondere il loro amore, ma la sofferenza che provano in quei momenti sarà mille volte superiore a quella che li travolge quando stanno insieme.

Il romanzo mi è piaciuto moltissimo, l'autrice è riuscita a farmi capire molto meglio Travis e grazie a lui ho potuto apprezzare di più Abby, che nel primo libro mi aveva fatto girare un po' le scatole. Così come ho avuto nuove sensazioni sugli altri personaggi, come ad esempio America e Shepley, oppure Trenton e gli altri fratelli di Travis.
Tutti i sentimenti che viviamo sono così forti da renderli quasi reali, ci affezioniamo inevitabilmente a Travis e anche ad Abby, apprezzeremo l'unione della famiglia Maddox e l'amicizia che lega America a Abby. E' un continuo batticuore con questo romanzo, niente lascia indifferenti, ogni riga comprime il cuore in una morsa e il lieto fine, anche se sudato, ci appaga completamente.
Cover tedesca
Sono stata leggermente più bassa con il voto per due semplici e piccoli motivi: le scene sono raccontate in modo diverso, ma nonostante questo in alcuni momenti ho vissuto quel momento di "già visto" inevitabile, ma che mi ha fatto amare leggermente meno questo libro in confronto al primo, forse perché alcune reazioni già le conoscevo così come alcuni dialoghi, ma è davvero un piccolissimo pensiero negativo; la seconda cosa purtroppo, riguarda Travis, è vero che è un uomo con mille problemi e con un carattere ricco di sfaccettature, ma in alcuni momenti mi ha un po' annoiato con i suoi dubbi e i suoi problemi, con le sue sfuriate interne e esterne, insomma mi è sembrata portata un po' troppo al limite questa cosa, compaiono troppo spesso i dubbi di Travis e rischiano di offuscare tutto il resto rendendoli pesanti. Ma anche in questo caso, vi assicuro che è veramente una minuscola parte di me che si lamenta.

In definitiva il romanzo mi è piaciuto moltissimo, mi ha fatto completare l'esperienza di lettura del primo, rendendo la storia più ricca e dettagliata e ancora più emozionante. Lo stile dell'autrice, anche raccontando da un punto di vista maschile, l'ho trovato molto naturale semplice e coinvolgente. Un romanzo che consiglio assolutamente, Travis è un personaggio che non potete lasciarvi scappare, vi farà innamorare e vi farà piangere ed anche Abby farà la sua parte facendovi impazzire, sorridere e emozionare a sua volta.

Parliamo, ovviamente di cover. Purtroppo le scelte fatte dalla Garzanti per i libri di questa serie, non mi sono piaciute, anche se non mi aspettavo niente di diverso in effetti... sono rimasti in linea con le cover che usano per quasi tutti i loro libri, ma la speranza è sempre l'ultima a morire.
La cover originale mi piace moltissimo, soprattutto il disegno/tatuaggio della farfalla e anche i colori sono perfetti.
La cover UK, molto simile e a quella tedesca mi piace molto, ma per qualche piccolo particolare apprezzo molto di più quella tedesca. mi piace lo sfondo, che sembra quasi un jeans, mi piace di più il font usato sul biglietto di Travis, e in generale la trovo più luminosa ed intrigante.
Classifica finale: cover tedesca, cover originale, cover UK, cover italiana.

Il mio pensiero su questo libro:

Ecco accontentati anche tutti quei follower che avevano votato per questo romanzo. E' sicuramente una serie conosciutissima e so già che Travis ha fatto battere il cuore di tantissime di voi, così come so che Abby ha fatto infuriare altrettante lettrici. Ma so anche che molti non hanno apprezzato questo libro.
Insomma, come sempre date libero sfogo ai vostri pensieri facendomi sapere cosa ne pensate del romanzo e della mia recensione :)

lunedì 24 marzo 2014

TAG: Book Cake

Buona lunedì a tutti, anche questa volta ho deciso di iniziare la settimana in modo allegro e rilassante, proprio grazie ad un TAG che ho trovato carinissimo.
Ultimamente ne ho visto un altro paio che mi ispirano da dio, ma non ho avuto tempo di farli, sapete che ho sempre grosse difficoltà a rispondere a certe domande e visto il periodo del cavolo che sto vivendo, non ho avuto proprio tempo. 
Spero di ritrovarli, così da copiarmi le domande e lavorarci su con calma.
Intanto vi propongo questo, a cui ho risposto sul mio pc circa una settimana fa, ma per cui non avevo trovato ancora un buco per pubblicarlo sul blog.
Ringrazio Monica del blog Books Land, che mi ha taggato una decina di giorni fa, mi scuso ancora per il ritardo nella "risposta" :)

Regole:
1. Inserire l'immagine del tag nel blog preparando il post
2. Citare il blog che ti ha taggata
3. Rispondere alle domande del TAG
4. Tagga i blog che ami di più


Farina:
un libro all'inizio un po' lento ma che poi si è ripreso proseguendo nella lettura.
Sapete che ho avuto grandi difficoltà a trovare un libro lento che poi si riprende? Me ne venivano in mente continuamente che erano lenti per tutta la narrazione, ma che non per questo non mi erano piaciuti.
Alla fine ho pensato a "Requiem" di Lauren Oliver che è lento per quasi tutta la storia, ma che negli ultimi capitoli finalmente riesce a fare il giro di boa. Un libro che ho avuto paura mi deludesse quasi fino verso la fine, ma che per fortuna mi ha donato il finale perfetto per una serie che ho amato molto.


Margarina:
un libro con una grande e ricca storia.
Per non citare il solito "Forte come l'onda è il mio amore" di Francesco Zingoni, che se fosse per me infilerei in ogni tag e ogni discorso, oggi cambio e vi sorprenderò xD
Quando penso ad una grande  e ricca storia mi viene in mente "I predatori oscuri" di Julia Sienna, un libro indubbiamente grande xD ma che contiene anche una storia meravigliosa, un avventura tutta da vivere che mi ha soddisfatto moltissimo e che soprattutto mi ha iniziato al fantasy classico. 


Uova:
un libro che pensavi sarebbe stato brutto e invece ti è piaciuto.
Devo ammettere che sono sfortunata in un certo senso, di solito mi capita il contrario: un libro che pensavo fosse bello e invece non mi è piaciuto.
Però pensandoci così su due piedi mi viene in mente "Una sera a Parigi" di Nicolas Barreau, su cui non nutrivo grandi aspettative e che invece mi ha fatto passare ore piacevoli, simpatiche ed emozionanti e che mi ha portato ad avere voglia di leggere altri libri di questo autore, che avevo sempre snobbato.




Zucchero:
un libro dolce come lo zucchero.
"Le pagine della nostra vita" di Nicholas Sparks, un libro troppo dolce per i miei gusti, non amo molto le storie fatte solo ed esclusivamente di amore e dolcezza, ho bisogno di qualche altro condimento...
Anche con i cibi preferisco sempre il salato, un motivo ci sarà xD
Un libro per non può avere solo ed esclusivamente amore e dolcezza tra le sue pagine, e questo di Sparks è proprio dolce come lo zucchero e basta. Chissà forse in futuro proverò a leggere altro di suo, ma se sono tutti così non credo avrò un gran rapporto con i libri di questo autore.


Icing:
un libro che ha racchiuso tutto quello che ami di più (momenti divertenti, azione, momenti tristi, ecc).
Posso citare una serie invece che un solo libro, vero? Dite di sì vi prego.
Visto che avete risposto con un gran coro in modo affermativo, direi che la prima serie che mi viene in mente in cui ogni sensazione ed emozione è stata completa è la serie "Shadowhunters - Le Origini" di Cassandra Clare. Tre libri che racchiudono uno dei mondi che più amo in assoluto, tre dei personaggi che più adoro e una miriade di situazioni simpatiche, d'amore, di riflessione, di tristezza e di azione... insomma tutto quello di cui ho bisogno in questi libri c'è.


Confetti:
una serie alla quale ritorni quando vuoi tirarti su di morale, quando ti senti giù.
Assolutamente la serie "Chicago Stars" di Susan Elizabeth Phillips, ormai senza quest'autrice e i suoi libri non posso stare. Riesce a farmi rilassare, sorridere ed emozionare. E' come un trattamento di bellezza in una centro di lusso. Quando penso a momenti tristi e problematici, mi basta farmi tornare alla mente alcune scene e alcuni suoi personaggi per sentirmi meglio.




Ciliegina sulla torta:
il tuo libro preferito di quest'anno finora.
Mmm, non è semplice. Direi che se la giocano "Avevano spento anche la luna" di Ruta Sepetys e "The Host" di Stephenie Meyer. Due storie molto diverse ma che stranamente hanno qualcosa in comune secondo me.. La prima reale in ogni suo aspetto, la seconda completamente di fantasia. La prima incentrata su un grandissimo disagio vissuto realmente da tantissime persone; il secondo invece ci fa vivere un disagio che potremmo aver provato tutti, ma lo fa attraverso personaggi e ambientazioni di fantasia. Insomma, tutti e due a loro modo si sono fatti amare moltissimo e mi hanno scatenato grandi e forti emozioni.

♣ ♣ ♣

Bene ragazzi, spero vi siate divertiti a leggere le mie risposte, chissà magari vi ho dato inconsciamente qualche indizio. Se avete voglia potete rispondere nei commenti, a me farà piacerissimo scoprire e leggere le vostre risposte...
Già che ci sono vi chiedo un favore: c'è qualche TAG in giro per il web che vi è piaciuto e vorreste facessi anch'io sul mio blog? Fatemi sapere che sono curiosa :)

Ah, dimenticavo, non taggo nessun blog perché questo è uno di quei tag che ormai gira ovunque, ma se per caso qualcuno di voi blogger non lo ha ancora fatto ed è ispirato può benissimo farlo. Siete tutti tutti tutti taggati *___*

domenica 23 marzo 2014

Recensione: "Gli zombi non piangono" di Rusty Fischer

Buongiorno e buona domenica miei amati, con il periodo del cavolo che sto vivendo mi sono addirittura dimenticata dell'inizio ufficiale della mia stagione preferita: la primavera.
Quanto sono belli gli alberi e i prati che iniziano a fiorire? Con tutti questi colori che ci riempiono la vista. Iniziamo a sentire per davvero i raggi del sole che finalmente riescono a scaldarci e farci sorridere sollevando la testa per essere baciate dal sole.
Per accogliere questa splendida stagione ho deciso di andare contro una mia regola ferrea e spero di non dovermene pentire amaramente. Come molti di voi sapranno non amo condividere le foto di mia figlia in rete, tranne rari casi in cui le pubblico su facebook, è rarissimo che vedrete foto della mia Vera in giro, ma questa volta voglio fare uno strappo (la foto l'ho già messa su FB, dunque tanto strappo non è) proprio perché adoro questa foto, mi fa sorridere, mi riscalda il cuore... ed insieme a Vera ci metto anche Tittolo, il mio cagnolino che finalmente può passeggiare scodinzolando felice, libero da giubbottini anti freddo.


Ed ora lascio lo spazio ai libri, anche in questo caso vado contro una piccola regola, invece di presentarvi la seconda recensione più votata dell'ultimo sondaggio concluso, ho deciso per "conto mio" di pubblicare l'ultima recensione che mi è rimasta di novembre, spero mi perdonerete per non aver seguito il vostro consiglio e la vostra voglia di sapere i miei pareri su un certo libro, ma così almeno posso dichiarare chiuso anche questo mese e non vi preoccupate, la settimana prossima pubblicherò una recensione in più, così almeno faccio contenti anche tutti quelli che hanno votato.
Gli zombi non piangono di Rusty Fischer, primo volume della serie "Living Dead Love Story", pubblicato in Italia dalla Giunti Y, il 17 ottobre 2012, al prezzo di 12 euro per 368 pagine.

Trama:
Maddy Swift è una studentessa un po’ imbranata, che frequenta il liceo della tranquilla cittadina di Barracuda Bay e ha una cotta per il nuovo ragazzo della scuola. Quando Stamp la invita a una festa, la sua vita è destinata a cambiare per sempre. Piove a dirotto e Maddy, tutta agghindata, esce di nascosto dal padre. Dopo essersi persa diverse volte, finalmente intravede le luci della festa e viene colpita in pieno da un fulmine. Quando si risveglia, si ritrova con la faccia in una pozzanghera, stordita e completamente inzaccherata.
Ma il fango è l’ultimo dei suoi problemi: è quel buco fumante nel cranio, il cuore che non batte più e i polmoni che non funzionano a farle sorgere qualche sospetto...
Una volta a casa, dopo una rapida ricerca in rete, scopre con raccapriccio di essersi trasformata in una delle creature che più la spaventano: una morta vivente.

Il mio pensiero:
Questo libro mi è stato regalato l'anno scorso per Natale, ora fate un po' i vostri conti... E' rimasto tutto questo tempo a vegetare nella mia libreria, non perché non mi piacesse, semplicemente perché non era il suo momento e perché avevo altri libri che attiravano la mia attenzione.
Non ho mai avuto grandi aspettative su questo libro, ma non per il solito motivo, semplicemente, sapevo che non era un libro da grandi pretese, mi aspettavo una storia leggera e divertente che mi facesse compagnia per qualche ora, tutto qui. In realtà "Gli zombi non piangono" mi è piaciuto e mi ha preso più di quello che mi aspettavo. E' vero che è un libro leggero, che prende poche ore, che rilassa il cervello (un controsenso visto che si parla di zombi) e che diverte, ma la storia che ha costruito l'autore è veramente ben strutturata a mio parere. 

Cover originale
Ci vengono presentati zombi sotto vesti completamente diverse, abbiamo gli Zombi buoni: la loro più grande differenza è che il loro carattere rimane immutato, il loro cervello continua a lavorare nel modo giusto e coscienza e intelligenza non li abbandonano. Inoltre mantengono all'incirca le sembianze possedute da vivi, ma devono usare qualche trucchetto per nascondere, ai Normali, il loro pallore, le loro occhiaie e in generale la degradazione della pelle e del corpo. Ma attenzione, non è una degradazione evidente tipo: pelle che si stacca, arti che ciondolano, putrefazione... niente di tutto questo fa parte degli Zombi buoni; e poi abbiamo gli Zercker, molto più somiglianti agli zombi che tutti noi conosciamo, loro sono i cattivi si nutrono di cervello di persone vive, hanno meno personalità e coscienza e hanno una rabbia in corpo da far paura, ma anche in questo caso abbiamo piccole eccezioni. Insomma, all'inizio sembra un libricino semplice, mentre in realtà è tutto ben studiato, con due "mondi" diversi che si scontrano, creati benissimo dall'autore.

Perché dietro a Zombi e Zercker si nascondono gli Anziani, le Sentinelle e una Guida creata apposta per i nuovi zombi, esistono patti e regole da rispettare; questo per farvi capire che l'autore non si è limitato a buttare nella storia degli zombi e farli lottare tra loro e contro gli umani.
Anche l'idea che Fischer ha avuto per "dare vita" a questi zombi è molto originale, come è originale il modo in cui si può ucciderli realmente e per sempre. In poche parole l'autore ha preso la figura dello zombi e l'ha resa originale mutandola a suo piacimento, creando un qualcosa che rimane impresso nella mente e che diverte e intrattiene.

Cover UK
La protagonista, Maddy, è molto simpatica e ironica; spesso mi sono fatta delle risate leggendo i suoi pensieri e il suo modo di comportarsi. E' ritenuta una specie di sfigata a scuola, ma la sua migliore amica Hazel controbilancia il tutto, lei infatti è la star è quella che attira l'attenzione, che va alle feste e che ha un sacco di amici, che veste alla moda. Maddy invece sta nell'ombra, le piace rimanere a casa e coltivare le sue strambe passioni, magari guardarsi un film rilassandosi, ha pochissimi amici e ha un modo di vestirsi particolare e discutibile, tutto l'opposto della sua amica.
Mi sono spesso chiesta come queste due persone potessero avere un legame così forte, essendo così diverse e nel corso della storia si scoprono atteggiamenti che mi hanno fatto comprendere tutto molto meglio. E qui arriva un'altra nota di merito: ho letteralmente amato il modo in cui l'autore ha reso particolare e unico il rapporto tra Maddy e Hazel, non posso spiegarvi il perché (altrimenti farei spoiler), vi basti pensare che il rapporto fra le due, ad un certo punto del libro, inizia a mutare e la mutazione diventa sempre più veloce, così che io mi sono sentita così coinvolta da tifare a spada tratta per Maddy e odiare intensamente Hazel.
Stamp è il ragazzo nuovo che arriva a scuola, che attira l'attenzione e che stranamente (a detta di Maddy) si interessa alla protagonista, ma è un'interesse puro e semplice. Stamp sarà anche il nuovo arrivato, sarà anche un ragazzo molto carino che attira sguardi e interesse, ma è solo una facciata, infatti è molto timido e impacciato, è una persona semplice e a tratti debole. Per mia fortuna l'autore non è caduto nella trappola della tipica storiella d'amore e ha reso, anche in questo caso, il rapporto dei due molto più interessante e vivace.
Gli altri personaggi, gli Zombi amici di Maddy: Dane e Chloe e gli antagonisti Zercker: Scheletro e Dahlia, ricoprono benissimo i loro ruoli, e colpiscono il lettore per i loro comportamenti e il loro carattere. L'autore ha dato a tutti gli spazi e i tempi giusti, riuscendo ad amalgamare il tutto in modo davvero piacevole.

Cover spagnola
Mentre, non ho apprezzato molto il modo in cui l'autore affronta velocemente (troppo) certe scene, non dando il tempo al lettore di sentirsi parte della storia e comprendere bene. Ad esempio la parte che riguarda gli Anziani è veramente veloce, e anche se si comprende tutto, il lettore avrebbe voglia di capire e conoscere meglio, proprio perché è una parte importante e innovativa del romanzo.
Dedico le ultime righe al finale che ho adorato. Le scelte di Fischer sono grandiose e nonostante ad un primo sguardo possano sembrare banali, in realtà non lo sono. Perché le vicende si evolvono in un modo simpatico e allo stesso tempo il lettore inizia a farsi un sacco di domande al riguardo.

Un libro piacevole, che occuperà poche ore del vostro tempo. Un libro che si fa apprezzare per la sua fluidità e semplicità, ma anche per la sua originalità e vivacità. Immaginatevi una storia piena di zombi, ma immaginatevela leggera e per niente terrificante; immaginatevi di riuscire a rilassarvi e sorridere leggendo di zombi che si scontrano tra loro.... se ci pensate sembra un controsenso, sembra una cosa assurda, invece Rusty Fischer è riuscito a creare un libro "horror" che in realtà è quasi frivolo, estremamente coinvolgente e ben studiato, ma allo stesso tempo ironico e piacevolissimo.

Ed eccoci alla fine a parlare delle cover. Sono molto contenta che la Giunti abbia semplicemente tradotto il titolo senza stravolgerlo, ma la cover non mi piace per niente; il font usato è troppo troppo comune e banale, gli occhi della ragazza mi hanno colpito subito, ma quel font (oltretutto ad una grandezza così esagerata) mi ha rovinato tutta la cover. 
La cover originale mi piace molto di più, il font è più originale e questo spazio quasi completamente nero fa risaltare moltissimo lo sguardo della modella che mi piace molto.
La cover UK è molto molto originale secondo me, ma non mi piace per niente, sarà per colpa dello sguardo della modella che sembra rendersi odiosa, quando in realtà la protagonista del libro è simpaticissima.
Ed infine la cover spagnola che sembra disegnata molto bene, ma che non riesce a convincermi, continuando a guardarla mi sembra di notare qualche elemento che mi sembra non si inserisca molto bene.
Classifica finale: cover originale, cover spagnola, cover UK, cover italiana.

Il mio voto per questo libro:


Ammetto che appena finito il libro volevo dare un punteggio minore, perché messo in confronto ad altri mi sembrava esagerato dare un rating così alto, poi ho pensato a quanto mi sono goduta questa lettura e come faccio spesso ho evitato paragoni che tra libri è quasi inutile, soprattutto se ci coinvolgono e muovono le nostre emozioni. E poi cavolo, rileggendo la recensione mi sono resa conto di aver scritto un papiro, oh mamma, spero sarete arrivati alla fine sani e salvi xD
Bene ragazzi, questo romanzo nei sondaggi è sempre stato poco votato, probabilmente il motivo è che gli zombi non attirano molto la vostra attenzione, a pochi piacciono, ma spero che con questa recensione vi avrò fatto cambiare un po' idea e magari mettervi un pizzico di curiosità su questi personaggi di fantasia.
Come sempre mi piacerebbe sapere chi lo ha letto, le vostre impressioni sia negative che positive, insomma proprio tutto :)