sabato 31 maggio 2014

Own & Wish #2

Buondì bellissimi, vi avevo annunciato che avrei fatto diversi post di questa rubrica per rimettermi in pari, dunque dovrete sopportare "Own & Wish", che spero non vi annoierà fin da subito. Vi prometto che cercherò di finire al più presto, così a giugno vi presenterò solo ed esclusivamente i libri che mi sono arrivati in quel mese e anche quelli che ho messo in WL (se ce ne saranno). In questa puntata vi presenterò altri sei libri che mi sono arrivati nel mese di aprile e altri tre libri che ho aggiunto alla wishlist nel mese di marzo.

Rubrica mensile creata da me. Alla fine di ogni mese farò una sorta di recap
dei libri ricevuti e messi in wishlist nell'arco di quel mese.


OWN


Questa volta vi propongo un po' di cose diverse. Infatti "Fight Club" e "Uomini che odiano le donne" li ho ottenuti tramite degli scambi. "Con te sarà diverso" l'ho comprato, in un momento di bisogno di shopping, alla libreria del mio paese. "Un posto chiamato qui" e "I segreti di Amber House" li ho comprati grazie ad un regalo di Leda (♥♥♥). Mentre "Il sentiero dei profumi" me lo ha inviato gentilmente la casa editrice Garzanti. Di questi libri ho già letto e apprezzato molto proprio "Il sentiero dei profumi", ho già scritto la recensione ma non l'ho ancora pubblicata qui sul blog.

venerdì 30 maggio 2014

Anteprime: Giugno 2014 #1

Buongiorno ragazzi, ed ecco che riprendono il via le anteprime. Nel post di riapertura vi avevo parlato di una differenziazione nelle anteprime, ma mi sono resa conto che farle "schematiche" come avevo pensato (cioè solo anteprime per due case editrici e tutte le altre come "novità in libreria") è un po' un casino, per il semplice fatto che alcuni mesi le schede da parte delle CE arrivano prima, altri mesi arrivano dopo. Alcune volte alcune CE che non erano comprese tra le mie preferite, sembrano risvegliarsi e mandarmi tutto il materiale di cui ho bisogno nell'arco di qualche giorno.
Così ho preso una decisione, finché non riuscirò a trovare una modalità efficace per fare le anteprime come vorrei, andrò avanti con le "vecchie" anteprime, cioè novità di diverse case editrici messe tutte insieme.
Spero non vi sentirete presi in giro per tutti questi cambi di idea e di modalità, non era una cosa progettata, ma semplicemente mi sono resa conto che è complicato fare come volevo.
Basta ciarlare e iniziamo subito a chiacchierare di alcuni libri che usciranno nel mese di giugno e che hanno attirato la mia attenzione.

Titolo: Noi siamo grandi come la vita
Autore: Ava Dellaira
Editore: Sperling & Kupfer
Data di uscita: 3 giugno 2014
Prezzo: 16,90 €
Pagine: 324

Trama:
Tutto comincia con un compito in classe. «Scrivi una lettera a una persona famosa che non c’è più.» Per Laurel è il primo giorno in una nuova scuola, e si sente trepidante, spaventata, e con tanta voglia e paura di cominciare. Si sente anche vuota: quel vuoto gigantesco che si chiama May, la sorella più grande che se n’è andata silenziosamente durante l’estate, lasciandole un dolore esterrefatto e incredulo. Laurel scrive a Kurt Cobain, perché era il cantante preferito di May. E poi scrive a Amy Winehouse, Elizabeth Bishop, River Phoenix. Tutte persone che sua sorella amava. E che, come May, sono morte. Persone che possono ascoltare ciò che Laurel ha da raccontare – il suo primo anno di liceo, le cotte, le amicizie, l’emozione di crescere – e aiutarla a comprendere, e superare, un dolore troppo grande per i suoi quindici anni.

Titolo: Non è estate senza te
Autore: Jenny Han
Serie: The Summer Trilogy #2
Editore: Piemme (Freeway)
Data di uscita: 3 giugno 2014
Prezzo: 12,90 €
Pagine: 322

Trama:
Belly ha sempre contato ogni singolo giorno che la separava dall'estate, cioè da Conrad e Jeremiah. Ma non quest'anno. Perché Susannah è di nuovo molto malata e Jeremiah ha smesso di curarsene. Tutto quello che nella vita di Belly era bello e giusto sta crollando e lei vuole solo che quell'inverno non finisca mai. Poi però arriva una telefonata che cambia tutto di nuovo: Conrad è scomparso.





Titolo: Baciare uno sconosciuto a Central Park
Autore: Katy Regan
Editore: Fabbri Editore
Data di uscita: 4 giugno 2014
Prezzo: 16,00 €
Pagine: 400

Trama:
Quando Liv muore per il gruppo di amici rimasti tutto si ferma: niente più lunghe serate di chiacchiere, risate e mille sogni da realizzare, solo tanti sensi di colpa e la fatica di andare avanti come se nulla fosse. Anche se si conoscono dall’università, le loro vite hanno preso ormai strade diverse. Mia ha avuto un figlio da quello che doveva essere l’avventura di una sera; Melody e Norm vivono un matrimonio soffocante; Fraser ha abbandonato i sogni da rockstar per diventare tecnico del suono e Anna passa da un lavoro all’altro senza troppe prospettive. Ma quando, a un anno dalla morte di Liv, si ritrovano per ricordarla, Norm ha qualcosa da comunicare a tutti gli altri: ha trovato una lista con tutto ciò che l’amica avrebbe voluto fare prima di compiere trent’anni. Realizzare i suoi desideri diventa la loro missione. Ognuno di loro scoprirà qualcosa di sé, oltre che dell’amica scomparsa. E mentre vengono a galla segreti, vecchi rancori e incomprensioni, troveranno il modo di chiudere i conti con il passato e ricominciare finalmente a vivere.

Titolo: Quello che c'è tra noi
Autore: Huntley Fitzpatrick
Serie: My Life Next Door #1
Editore: DeAgostini
Data di uscita: 17 giugno 2014
Prezzo: 14,90 €
Pagine: 432

Trama:
I Garrett sono l’esatto contrario dei Reed. Chiassosi, incasinati, espansivi. E non c’è giorno che, a insaputa di sua madre, Samantha Reed non passi a spiarli dal tetto di casa sua, desiderando essere come loro... finché, in una calda sera d’estate, Jason Garrett scavalca la recinzione che separa le due proprietà e si arrampica sul pergolato per raggiungerla.
Da quel momento tutto cambia e, prima ancora di rendersene conto, Sam inizia a trascorrere ogni momento libero con il paziente e dolce Jase, a cui piace fare tutto quello “che richiede tempo e attenzione”, come dedicarsi agli animali, riparare oggetti rotti e soprattutto... provare a far breccia nel cuore della sua diffidente vicina. Perché non c’è nulla di più appagante che riuscire a strappare un sorriso alla ragazza della porta accanto.

Titolo: I segreti di Nightshade
Autore: Marlene Perez
Serie: Dead Is #1
Editore: Piemme (Freeway)
Data di uscita: 24 giugno 2014
Prezzo: 14,00 €
Pagine: 224

Trama:
Nella famiglia Giordano tutti hanno poteri da medium, tutti tranne Daisy. E quando sua madre chiede alla sorella maggiore di aiutarla a indagare sul misterioso omicidio di una ragazza per conto della polizia, Daisy si sente definitivamente inutile. Ma presto si accorge che diverse ragazze della scuola sono state aggredite e che il responsabile sembra essere un vampiro...anzi una vampira! Daisy così inizia a sospettare di Samantha Devereaux, la ricchissima e snobbissima diva della scuola che è tornata dalle vacanze estive con un look tutto nuovo: pelle candida, rossetto vermiglio e abiti neri...


Titolo: Una piccola libreria a Parigi
Autore: Nina George
Editore: Sperling & Kupfer
Data di uscita: 24 giugno 2014
Prezzo: 16,90 €
Pagine: 320

Trama:
Jean Perdu ha cinquant’anni e una libreria galleggiante ormeggiata sulla Senna, la Farmacia letteraria: per lui, infatti, ogni libro è una medicina dell’anima. Da ventun anni vive nel ricordo dell’amata Manon, arrivata a Parigi dalla Provenza e sparita all’improvviso lasciandogli soltanto una lettera, che Jean non ha mai avuto il coraggio di aprire. Ora vive solo in un palazzo abitato dai personaggi più vari: la pianista solitaria che improvvisa concerti al balcone per tutto il vicinato, il giovanissimo scrittore in crisi creativa, la bella signora malinconica tradita e abbandonata dal marito fedifrago. Per ciascuno Jean Perdu trova la cura in un libro: per tutti, salvo se stesso. Finché decide di mettersi in viaggio per cercare la donna della sua vita. Verso la Provenza e una nuova felicità.



Cosa ne pensate ragazzi? Sono indubbiamente libri molto diversi tra loro, alcuni freschi e simpatici, altri più complicati e drammatici. A parte il libro di Jenny Han di cui mi manca ancora il primo volume della serie e che non so quando e se riuscirò a recuperare, gli altri mi interessano tutti abbastanza. In cima ci sono sicuramente Noi siamo grandi come la vita, di cui continuo a sentire pareri splendidi, e Quello che c'è tra noi, sembra una storia abbastanza comune, ma mi ha colpito la dolcezza e sembra proprio che il mio cuore abbia bisogno di questo ora come ora. Un altro libro che mi ha colpito particolarmente è stato Una piccola libreria a Parigi, che spero non sia la brutta copia de "La libreria del buon romanzo".
Voi che ne dite? Alcuni di questi finiscono dritti in wishlist? Altri correrete a comprarli subito appena usciti? Deciderete di aspettare qualche recensione prima di comprarli?
Fatemi sapere nei commenti, così chiacchieriamo un po' delle nostre impressioni :)

mercoledì 28 maggio 2014

Blogtour #12 tappa - I cacciatori di ombre di Julia Sienna (Retroscena, curiosità, dietro le quinte)

Buongiorno a tutti miei lettori, come state?
Eccomi con un'altra iniziativa splendida a cui sono stata invitata e a cui ho accettato con felicità e orgoglio.
Ormai è da un po' che questo tour è iniziato e tutti ormai saprete che Mel e Mys di The Bookshelf hanno avuto idee splendide per questo tour (insieme a Julia ovviamente), hanno reso questa "promozione" più scattante e incredibilmente interessante, coinvolgendo tutti voi partecipanti in modo molto attivo e simpatico.
Io oggi sono qui insieme a Julia per proporvi una nuova tappa che spero potrà incuriosirvi e tenervi compagnia nel modo splendido che sono riuscite a fare tutte le tappe precedenti. Oggi parliamo di retroscena simpatici, curiosità sulla nascita del romanzo, aneddoti e scene emozionanti. Siete pronti????


Il sogno perfetto.

Come è nata l'idea del romanzo?
Come ogni altra storia che mi sia balenata per la mente, TDH è stata innanzi tutto un sogno. Mi sono svegliata con ancora le immagini di questa folle visione notturna in mente e ho pensato “Perché no?”. Ora, non so se sia stata una scelta vincente, su questo dettaglio lascio ai lettori il giudizio, ma tra i tanti sogni questo è stato il primo a diventare un libro.
A chi ne hai parlato per la prima volta? 
Vorrei dire “Ne ho parlato con il Supremo Stregone di tutte le terre” ma sinceramente non me lo ricordo, sono passati troppi anni! Forse ne parlai con i miei genitori, forse con il mio migliore amico del liceo... non ne ho idea. Facciamo finta lo abbia detto a tutti e tre e ci metto anche il gatto.


Ispirazioni reali o irreali?

Ti sei ispirata a qualcuno in particolare per la creazione dei personaggi?
In realtà nessuno dei personaggi è ispirato a qualcuno di realmente esistente (tranne un'unica eccezione che vi racconterò tra breve). Però mi è capitato di incontrare persone che fossero identiche ai personaggi da me descritti! Non so se sia una cosa più unica che rara, ma dopo aver creato On, ho avuto il piacere di incontrarlo personalmente.
Si chiama David e abita da qualche parte nel mondo, anche se lo conobbi in Scozia. Vi racconto volentieri questa storia anche se parlare di lui mi emoziona sempre, in un certo senso, perché è stato uno degli incontri più strani della mia vita.
Lo vidi per la prima volta seduto sullo schienale di una panchina nel parco della capitale scozzese, dove mi trovavo per imparare la lingua. Capelli scuri, vestito con jeans neri e una maglietta bianca con stampe colorate, età approssimativa 17-18 anni. La cosa che mi aveva colpito di lui era una in particolare: sembrava triste, molto triste.
A un tratto sollevò il capo, si scostò i capelli dalla fronte e mi accorsi che i suoi occhi erano di un azzurro così intenso da sembrare irreale. Tenebre immonde, quello è On, pensai. Così rimasi come un'ebete a fissarlo, con la bocca semiaperta. Ovviamente una scema immobile in mezzo al viale che ti fissa non passa inosservata e infatti se ne accorse subito, lasciandosi sfuggire una breve risata. Mi fece cenno di avvicinarmi.
Ok, sono spacciata. Figura di m**** in arrivo...
“Scusami non volevo guardarti male è che...” Lui mi fissava divertito. Ingoiai il nodo che mi aveva bloccato la gola e glielo dissi: “Ecco, sei uguale al protagonista del libro che sto scrivendo.”
Lui rise e mi squadrò da capo a piedi. Ero vestita di nero con delle piume di corvo che mi uscivano dai capelli. Un abbigliamento ben poco idoneo per schivare le figure barbine. Eppure mi sorprese con un grosso sorriso.
“Sei buffa, mi hai fatto tornare il sorriso. Siediti e raccontami del mio personaggio.”
Non so perché, ma mi sedetti al suo fianco. Forse glielo dovevo per rimediare, o forse a On non si può dire di no. Comunque, mi accomodai sulla panchina e gli raccontai tutto.
Passò un'ora, il mio autobus era già andato e tornato più volte, quando finito il mio racconto mi disse: “Ok, ragazza corvo, adesso devi andare... ma ci vedremo domani.”
E fu davvero così. Ogni giorno per tutto il tempo che rimasi lì, lo trovai allo stesso posto, alla stessa ora. Gli raccontai tante cose e lui ne raccontò a me. Non c'è nulla di lui in On, perché lui era già identico a On anche in ogni sua reazione o modo di fare. Avevo solo spaventose conferme di quanto avevo già scritto.
Poi venne il giorno in cui lo dovetti salutare. Me lo ricordo in piedi davanti a quella panchina con un foglietto in mano. Era il suo indirizzo e-mail. Lo prese, ma prima di riuscire a porgermelo, lo stracciò. “Vorrei dartelo, ma voglio fare una scommessa. Come ci siamo trovati questa volta, so che ci troveremo ancora. Adesso finisci la mia storia.”
Accettai la scommessa.
Prima o poi tornerò e chissà se ci incontreremo davvero, beh, di sicuro mi fa piacere crederlo.
Un volta mi disse che avrei dovuto scrivere qualcosa di vero su di lui, forse lo farò e forse in qualche modo lo saprà anche lui.
Sempre in questo mio strano viaggio, conobbi anche l'altro personaggio che rappresenta l'unica eccezione di cui vi parlavo prima. Baltasar. Non so se sia ancora vivo, se abbia messo su famiglia o sia scomparso per sempre, ma so che è esistito uno strano corvo nero che ogni mattina mi aspettava alla fermata dell'autobus per barattare una piuma con una patatina o un biscotto.
Ho ancora le sue piume conservate gelosamente ed erano le stesse piume che portavo in testa intrecciandole tra i capelli.


Tanti anni, ma che idee...

Quanto tempo hai impiegato per la stesura dei romanzi? 
Circa 10 anni e diciamo che non è ancora finita, perché il terzo volume è ancora tra i miei artigli desiderosi di modifiche.
Come hai capito di avere tra le mani una buona idea?
Non l'ho mai capito e non ho tutt'ora la certezza... diciamo che ci ho provato. Mi è sembrata una storia più consistente e pregnante di tante altre che avevo sognato prima, ma forse ho commesso un grande errore! Spero di no, ma sono serena a riguardo: da qualche parte si deve pur sempre cominciare. Spero si rivelerà a tempo debito una buona idea!


Voglio un vocabolario tutto mio.

C'è qualche aneddoto in particolare che vorresti raccontare? 
Più della storia commovente che vi ho raccontato prima, cosa posso mai aggiungere? Vediamo se ricordo qualcosa di divertente riguardo al libro.
La prima cosa esilarante che mi viene in mente è la prima stesura a pc del manoscritto, sì perché l'idiota che state ora leggendo voleva fare la raffinata e scrivere a mano... Comunque sia, ricordo ancora lo stupore del correttore automatico di Word ogni volta che gli propinavo qualche nome dei miei.
Penso vi fosse della lucida follia nelle proposte che mi faceva.
Se lo avessi ascoltato, ora Hellenhor sarebbe un “Brav'Elleno” e non più Eyn Morgath ma bensì un enigmatico “Bindellalo Ingorgante”.
Ora, capisco che “Eyn Mortgath” sia un termine non presente nei comuni vocabolari italiani... ma vogliamo parlare di “Bindellalo Ingorgante”? Chi diamine ha inserito queste parole nel dizionario?
E con questo dilemma, vi saluto! Alla prossima tappa e grazie per avermi seguito fin qui!




Immaginazione e fantasia...

Ed ora veniamo alla parte dedicata in particolar modo a tutti voi che state seguendo con gioia quest tour. In questa tappa dovrete mettere in gioco la vostra fantasia e immaginazione per divertimento e per accaparrarvi qualche punticino come è successo in altre tappe :)

Dovrete creare la vostra creatura immaginaria, ovviamente di ispirazione fantasy. Nei commenti dovrete essere più minuziosi possibili, in modo che noi che leggeremo potremo immaginarci in tutto e per tutto la vostra creatura.
Sarà alta o bassa? Magra o grassa? Avrà la pelle ruvida o liscia? Avrà mille occhi o un solo orecchio? Avrà un corpo umano o animale? Avrà ali o squame?
Insomma, dovete sbizzarrirvi, aprire completamente le vostre idee e immaginare, correre con la fantasia e non fermarvi finché non sarete soddisfatti, finché non capirete che la vostra creatura è visibile nella mente di tutti quelli che leggeranno.
Potrete essere classici o moderni, intriganti o discreti, divertenti o seriosi... avete carta bianca, sta a voi riempirla di colori e di idee.
Se volete arricchire il vostro commento e la vostra creatura potete postare il link ad un'immagine, o un video che possa assomigliare a quello che avete in mente voi. Come vedete potete giocare con mille carte e usarle a vostro piacimento.
La persona che creerà la creatura che catturerà l'attenzione di Julia e che verrà scelta da lei riceverà 5 punti, mentre tutti gli altri partecipanti riceveranno 1 punto.

Io personalmente non vedo l'ora di sapere cosa vi inventerete e cercare di immaginare ogni vostra creatura.
Buona lettura e buon divertimento a tutti voi!

martedì 27 maggio 2014

Own & Wish #1

Buongiorno ragazzi, tempo fa avevo annunciato che con le rubriche avrei ripreso a giugno, ma dato che nel periodo che sono stata lontana dal blog ho continuato a comprare e ricevere libri, ed anche a metterne in wishlist, ho deciso di fare un paio di puntate della nuova rubrica, così da non ritrovarmi con una marea di presentazioni da farvi nel mese di giugno. Dunque queste prime puntate di Own & Wish saranno un po' particolari proprio perché vi presenterò tutti quei libri che ho ricevuto, comprato e scambiato dagli inizi di marzo fino a circa metà del mese di maggio. Sono tanti ecco perché farò due o tre puntate, adesso vedrò :)

Rubrica mensile creata da me. Alla fine di ogni mese farò una sorta di recap
dei libri ricevuti e messi in wishlist nell'arco di quel mese.

OWN


Iniziamo subito con la parte "Own" della rubrica *_* 
Ecco i primi sei libri ricevuti nel mese di marzo (se non ricordo male), alcuni di questi li ho già letti. Sono stati quasi tutti omaggi dalle case editrici a parte "La collezionista di cose perdute" di Alexis M. Smith che ho ricevuto grazie ad un giveaway organizzato da Mirial sul suo blog. (Grazie Mirial ♥)
Ah giusto, come per le recensioni anche in questo caso ho adottato il metodo di "immagine cliccabile", se cliccate sulle cover dei vari libri verrete rimandati al link di Amazon con tutti i dati.


lunedì 26 maggio 2014

Rubriche che vengono, rubriche che vanno...

Buonasera tesori miei, oggi un post semplice semplice per spiegarvi un pochino meglio alcuni cambiamenti nelle rubriche del blog. Vi avevo già accennato qualcosa nel post di riapertura del blog, ma visto che ci sono stati altri cambiamenti ho preferito fare un altro post in cui parlarvene meglio.


▸ Come vi avevo accennato "Shopping Books" e "My Wishlist" se ne vanno dal blog. La prima perché non me la sentivo più di pubblicarla ogni settimana, la seconda perché non riuscivo a pubblicarla quasi mai.
E così ecco che nasce "Own & Wish" una rubrica di mia invenzione in cui ogni mese farò un recap dei libri che mi sono arrivati (regalati, comprati, ricevuti dalle CE, scambiati) e dei libri che ho aggiunto in wishlist. La pubblicherò alla fine di ogni mese in modo da darvi un aggiornamento totale. Probabilmente sarà un post un po' più lungo, ma vedrò bene come impostarlo per non arrivare ad annoiarvi a morte.

"Paint your Books", la rubrica curata dalla mia amica Michy, verrà spostata. Dato che veniva pubblicata alla fine di ogni mese, per evitare di riempire troppo gli ultimi giorni di tutti i mesi con l'aggiunta della rubrica di cui vi parlavo qui sopra, io e Michy abbiamo deciso di spostarla al 15, appuntamento sempre tutti i mesi.

▸ La rubrica "Valy Weekly Review", curata dalla mia amica Valy verrà "cancellata". Io e Valy abbiamo avuto uno splendido periodo di collaborazione, la mia cara Valy era riuscita a trovarsi un posticino speciale su questo blog fin da subito, con lettori che la leggevano sempre e commentavano con entusiasmo. Per impegni personali di Valy abbiamo deciso di interrompere la rubrica, anche se a malincuore.
Mi mancheranno le email con le recensioni e le immagini, mi mancheranno i momenti di panico quando mancavano pezzi e ce ne accorgevamo all'ultimo momento, mi mancheranno quei momenti simpatici e solo nostri in cui condividevamo pensieri e opinioni prima di pubblicare il tutto qui sul blog.
Ricordo ancora l'incredulità di Valy quando l'avevo contattata per iniziare questa collaborazione, ricordo la mia felicità nel capire che la mia proposta le piaceva e anche tanto, ricordo quando abbiamo dovuto decidere il titolo e Dio solo sa quanto siamo diventate sceme, ricordo il primo post e le nostre emozioni e preoccupazioni. Ricordo ogni istante con un sorriso sulle labbra. Dopo circa 9 mesi è ora di lasciare la rubrica nei ricordi del blog, nei ricordi del mio cuore, nel cuore di Valy e nel cuore di voi lettori.
Per fortuna l'amicizia tra me e lei non si interromperà, ma "Il profumo dei libri" e la sua proprietaria sentiranno la mancanza di "Valy Weekly Review" e sono convinta che anche voi sentire un piccolo vuoto nel blog.
Grazie Valy!


Ed ecco qui, ho concluso.
Aaaaaaah no, prima di salutarvi vi volevo avvisare che ovviamente la pagina delle rubriche è stata modificata, troverete tutte le rubriche attive e ho dedicato un piccolo spazio a tutte quelle rubriche pubblicate sul blog e che per un motivo o per un altro sono state abbandonate.
Se vi va di farmi sapere cosa ne pensate sapete che i commenti sono sempre a vostra disposizione e questo post, per chi vorrà, è anche un piccolo e semplice modo per salutare con affetto la rubrica di Valy.

sabato 24 maggio 2014

MasteReader #2 tappa (24 maggio - 24 luglio)

Buongiorno a tutti e che giorno oggi ragazzi *__*
Non vedevo l'ora di pubblicare questo post, ero e sono tuttora in ansia perché questa iniziativa ideata da Lucrezia, secondo me è bellissima.
Questo è il secondo post, la seconda tappa della MasteReader, una sfida per lettori accaniti e sempre pronti a mettersi alla prova :)
Nel mio post rimetterò a grandi linee le regole della challenge, ma il tutto sarà molto più riassuntivo rispetto alla prima tappa postata da Lucrezia, proprio perché chi partecipa e ha superato quella tappa sa già molto bene le regole e in cosa consiste la challenge.



Regolamento:
MasteReader è una gara letteraria a tappe ospitata da cinque blog diversi (Il libro che pulsa, Il profumo dei libri, Forgotten Pages, Reading is Believing, Dreaming Fantasy), per la durata di due mesi ciascuna tappa, per un totale di dieci mesi di challenge. Ogni lettore dovrà affrontare il tema (scelto dalla blogger) e superarlo, e quindi passare allo step successivo.
Se per qualche motivo un lettore non riesce a soddisfare l'argomento della sfida, la sua partecipazione sarà conclusa e vincerà un premio di consolazione.

La prima tappa, ospitata dal blog di Lucrezia, non ha avuto vincolo di “scadenza” per la partecipazione. Mentre per quanto riguarda questa nuova tappa (e le successive) potrà partecipare solo chi è riuscito a concludere tutte le richieste fatte da Lucrezia, e così via con le prossime (chi riuscirà a leggere quanto richiesto da me passerà a quella successiva), dunque non sono più valide nuove iscrizioni.
Vi ricordo il documento online in cui potete vedere le vostre letture fatte e i vari aggiornamenti, lo trovate QUI, vi basterà cliccare in basso dove c'è scritto "seconda tappa" e potrete seguire i vostri progressi.
Qui sotto troverete il calendario con le date e i blog che fanno parte dell'iniziativa.

Ecco i partecipanti che sono riusciti a soddisfare le richieste di Lucrezia e che quindi sono passati a questa seconda tappa:

Alessandra P.
Alessia scrivere mi piace
Arianna Pellegrino
Charlie
Chiara Briciole
Chiara Ropolo
Cla Cit
Claudina
Cristina L.
Dulina
Elic

Elisabetta
Faith F.
Giorgia
Giulia
Giusy P.
LaRosy
Laura
Lucy Cintioni
Mariki93
Menta
Michy
Miriam Moretti
Paprika
Salvia
Sara
Sara G.
Silvia FeelingB
Steph
Stories2358
Unlibroperamico
Valery
Yuko


Complimenti a queste lettrici che sono riuscite a portare a termine le richieste di Lucrezia, inoltre molte di voi sono riuscita a leggere anche il libro per avere il bonus, complimenti davvero.

Ed ora veniamo agli argomenti di questa nuova tappa, ho cercato di essere un po' fantasiosa e allo stesso tempo lasciarvi un buon margine di scelta. Spero gli argomenti vi piaceranno e vi stuzzicheranno :)

La seconda sfida prevede la lettura di 5 libri con minimo 200 pagine:
  ▸ Uno con cover con il rosso come colore predominante
  ▸ Uno con cover con il verde come colore predominante
  ▸ Uno con cover con il blu come colore predominante
  ▸ Uno con cover con il giallo come colore predominante
  ▸ Uno con cover con il bianco come colore predominante

Per poter passare al turno successivo, cioè la tappa che si svolgerà su Forgotten Pages dovrete riuscire a portare a termine la sfida che vi ho appena proposto.
Pensate di riuscirci? Buttate un occhio alla vostra libreria, sono sicura che inizierete subito a trovare qualcosa e per vostra fortuna anche per la tappa sul mio blog avrete 2 mesi di tempo per riuscire a leggere i 5 libri che vi ho chiesto :)

Prima di concludere vi mostro di nuovo alcuni dei premi in palio, che come vedrete sono aumentati e probabilmente continueranno ad aumentare. Oltre ai due libri cartacei messi in palio da Lucrezia ne aggiungo un altro anch'io (e siamo già a quota tre)... chissà quanto potranno diventare succulenti i premi anche nelle prossime tappe ^_^


In bocca al lupo a tutti ragazzi e buone letture *_*

venerdì 23 maggio 2014

Blogtour #10 tappa - "Reborn" di Miriam Mastrovito (Le bambole, la reincarnazione)


Buongiorno miei cari, ecco una delle iniziative a cui ho deciso di prendere parte prima di andare in pausa con il blog, ed ecco uno dei motivo per cui ho deciso di tornare attiva: per rispettare questo impegno preso, perché ci tenevo davvero tanto a parlavi di questo nuovo libro sul mio blog e parlarvi degli approfondimenti che l'autrice ha deciso di farci conoscere. Questo tour è stato davvero ricco e l'autrice ci ha svelato tanti particolari interessanti.

Il libro:

Titolo: Reborn
Autore: Miriam Mastrovito
Editore: youcanprint
Prezzo: 2,99 € (ebook); 16,00 € (cartaceo)
Pagine: 302

Trama:
Da quando ha perso il marito Andrea e la figlia Martina in un incidente stradale, Elga non è più la stessa. Si è isolata dal mondo e vive di ricordi. Il suo unico diversivo è rappresentato dalle bambole reborn che crea per mestiere.
Il 9 settembre 2013, giorno in cui Martina avrebbe compiuto dieci anni, Elga realizza per lei una bambola, come avrebbe fatto se fosse stata ancora viva. A sera, la sistema nella cameretta, che ha lasciato intatta dal giorno della sua morte, celebrando così quella ricorrenza speciale.
La mattina dopo viene accolta da una strana sorpresa: una bambina che non conosce si è intrufolata in casa. Sembra avere la stessa età di sua figlia ma non le somiglia per niente.
Rea − questo il suo nome − sostiene, invece, che Elga sia proprio la sua mamma ed è la stessa cosa che affermano tutti in paese.
Quale la verità?
Per scoprirla la donna potrà contare solo su Iuri, giovane impiegato delle Onoranze funebri nonché stalker che da tempo la tormenta.
Sarà l’inizio di uno strano viaggio che la condurrà al confine tra i mondi, lì dove regna il mistero e la Morte non è che l’inizio di una vita oltre.


Il blogtour:
Questo tour è ormai iniziato da più di un mese e ha circolato sul web in tanti blog interessanti. Oggi ci sarà la penultima tappa prima di arrivare a quella conclusiva dove verranno estratti i fortunati vincitori del giveaway, ci sono infatti in palio una copia cartacea e due copie ebook. L'unico modo per vincere è commentare ogni tappa del tour e diventare follower dei blog che hanno partecipato e poi sperare nella fortuna :)
Vi lascio i link a tutte le tappe così se ve ne manca qualcuna potete recuperare.

1# tappa: Laboratorio Fantasy (presentazione e apertura tour)
2# tappa: Gilly in Booksland (presentazione personaggi e dreamcast)
3# tappa: Peccati di Penna (i luoghi del romanzo)
4# tappa: Toccare il cielo con un libro (estratto e booktrailer)
5# tappa: Le passioni di Brully (playlist del romanzo)
6# tappa: Romance e non solo (intervista all'autrice)
7# tappa: Mr. Ink: Diario di una dipendenza (recensione)
8# tappa: I libri di Lo (la tradizione dei funerali in Puglia)
9# tappa: Atelier di una lettrice compulsiva (dietro le quinte)
10# tappa: Il profumo dei libri (approfondimenti - le bambole, la reincarnazione)
11# tappa: Laboratorio Fantasy (chiusura tour ed estrazione giveaway)

Gli approfondimenti:
Le bambole Reborn.
Elga, la protagonista femminile del romanzo,  è una dollmaker e realizza le sue bambole utilizzando la tecnica Reborn.
Così come suggerisce il nome, le bambole Reborn (rinate) sono bambole in vinile lavorate artigianalmente in modo da assumere sembianze particolarmente realistiche.
Il processo di reborning può essere applicato a una bambola già esistente oppure a un kit predisposto allo scopo − attualmente è la pratica più diffusa.
Nel primo caso la bambola di origine viene disassemblata e sverniciata per poi essere riportata a nuova vita. Nel secondo si lavora sui pezzi dei kit già pronti all’uso.
Nel passo che segue Elga utilizza la prima tecnica:
"Doveva fare qualcosa, muovere le mani e concentrarsi su un’attività che le impedisse di pensare a quel che stava accadendo, perché altrimenti sarebbe impazzita, se già non era successo.
Scelse una vecchia bambola in vinile tra quelle acquistate al mercatino dell’usato e accatastate in una cesta in attesa di essere riportate a nuova vita.
Con gesti rabbiosi ma esperti la spogliò, le staccò gli arti, il capo e quel che restava della sua parrucca. Depose la testa calva su un vassoio, la infilò in un fornetto situato su un ripiano addossato alla parete, lo accese regolando la temperatura a centocinquanta gradi e fece partire il timer. Nell’attesa cominciò a lavare braccia e gambe con fare frenetico.
Probabilmente sarebbe stato più saggio seguitare a cercare prove della morte di Martina o, meglio ancora, chiamare il dottor Abruzzo piuttosto che nascondersi e rimandare il problema, ma in quel frangente Elga non aveva la forza di comportarsi saggiamente, desiderava solo che un colpo di spugna cancellasse gli ultimi avvenimenti.
Rivoleva sua figlia, viva o morta che fosse".
Tratto da Reborn.

La reincarnazione in Reborn.
Tutto il romanzo ruota intorno a un’idea di reincarnazione di ispirazione neopagana.
La morte coincide con l’inizio di una nuova vita poiché, abbandonato un corpo o un dimensione, la persona torna a vivere in un altro spazio-tempo.
A regolare questo ciclo continuo non vi è però alcun vincolo che rimandi alla condotta morale dell’individuo, in ciò il processo di reincarnazione  a cui si fa riferimento nel romanzo si differenzia da quello di stampo buddista. Se nel buddismo il soggetto può reincarnarsi in un essere superiore o inferiore a seconda di come si è comportato nella vita appena conclusasi e aspirare a una progressiva ascesa, in questo caso si “reincarna” in maniera del tutto casuale. La vita che segue può essere peggiore o migliore della precedente ma la sua qualità non ha alcun legame con le sue precedenti azioni. La logica (o assenza di logica) che regola l’eterno ritorno è completamente estranea a quella dei premi e delle punizioni. Inoltre si tratta di un ciclo che non ha mai fine e che, come tale, non contempla punti di arrivo né possibilità di ascesa.
A sottendere questa visione dell’esistenza vi è poi l’idea della coesistenza di dimensioni parallele che corrispondono all’attuazione di tutti i mondi (leggasi anche percorsi) possibili.
Ogni uomo non vive una sola vita ma infinite vite quante sono le possibilità date in teoria. In sostanza, ogni scelta scartata “qui e ora” è una scelta che si realizza da un’altra parte.
Solitamente, nel passaggio da una vita all’altra i ricordi si perdono, tuttavia esistono delle eccezioni. Iuri è un’anomalia in questo senso.
Nel passo che segue Ogma si fa portavoce di questa filosofia di vita:
[…] Il vostro più grande errore sta nel sottovalutare il Caos. Lascia che te ne dia una dimostrazione.» Ogma reclinò il capo lasciandosi cadere l’occhio finto sul palmo della mano. Lo chiuse in un pugno e vi soffiò dentro come fosse un prestigiatore, poi, sotto lo sguardo stupefatto di Iuri, allentò la stretta e un cilindretto si materializzò nelle sue mani. Sorrise mostrando i denti candidi, quindi porse l’oggetto al suo interlocutore. «Avanti, prendilo! Non è un’arma letale, è solo un caleidoscopio.»
L’altro afferrò il manufatto con sospetto.
«Sai come si usa?»
Iuri annuì.
«Forza allora, guardaci dentro e dimmi cosa vedi.»
Lui obbedì di nuovo. Accostò un occhio all’obiettivo e guardò. «Vedo schegge di vetro colorato.»
«Molto bene, adesso ruotalo e poi dimmi di nuovo cosa vedi.»
Iuri eseguì. «Tre stelle, ciascuna di colore diverso. Una è posta in cima alle altre due a formare una specie di piramide.»
«Un disegno meraviglioso. Non trovi?»
Iuri si allontanò il caleidoscopio dal viso e tornò a guardare Ogma. «Te lo concedo.»
«L’attimo prima c’erano solo pezzetti di vetro. È bastato un colpetto e quei vetri si sono spostati componendo un disegno bellissimo. Se torni a ruotare il cilindro la magia si compirà ancora: i vetrini si sparpaglieranno e poi andranno a comporre una figura nuova, diversa ma non meno sorprendente. Così all’infinito. E ora dimmi, l’artista chi è?»
L’altro fece spallucce e restituì lo strumento.
«A me puoi dirlo» lo incoraggiò Ogma in tono suadente. Soffiò sul caleidoscopio e al suo posto ricomparve l’occhio. «Nessuno» aggiunse sistemandolo nell’orbita vuota. «Per quanto siano meravigliosi, quei disegni nascono dal Caos e sono del tutto casuali. Non c’è nessuno a progettarli né a eseguirli eppure ciò non li rende meno apprezzabili.» Fece una pausa e bevve ancora. «Voi uomini siete schegge di vetro, Iuri. Schegge di vetro lanciate sul piano dell’infinito, mille e mille volte. Ciascuna delle vostre vite è un disegno casuale che si realizza. A volte si tratta di un capolavoro, altre volte no, ma non c’è un progetto e nemmeno un padre amorevole. Non c’è amore lassù e non siete i figli privilegiati di nessuno. Che ti piaccia o no, quelli che reputi piccoli miracoli non sono che coincidenze. Strabilianti. Fottute. Coincidenze.»
Tratto da Reborn.


Ed anche per questa tappa si è concluso il viaggio. Spero sia stato interessante leggere quello che l'autrice ha voluto condividere con noi. Io ho scelto di fare proprio questa tappa perché sono sempre stata affascinata dalle bambole e dalla reincarnazione ed ero davvero curiosa di sapere cosa l'autrice avrebbe condiviso con noi.
Vi ricordo un'ultima volta che per partecipare all'estrazione finale di una copia cartacea e due ebook del libro, dovrete commentare tutte le tappe del tour, ed essere follower di tutti i blog partecipanti.
Non mi resta che augurare a voi buona fortuna e ringraziare dal profondo del cuore Miriam per aver scelto il mio blog tra i tanti che ci sono nella blogsfera. E' stato emozionante e interessante pubblicare questa tappa e in generale tutto il tour mi è piaciuto moltissimo.

giovedì 22 maggio 2014

Recensione: "Avevano spento anche la luna" di Ruta Sepetys

Buonasera ragazzuoli, come state? In realtà oggi avrei voluto dedicare il post a qualche anteprima targata Piemme, purtroppo sto ancora aspettando qualche info dalla casa editrice, di conseguenza ho dovuto rimandare, ma impegno il blog in modo diverso, cioè con la terza recensione da quando ho riaperto i battenti :)
Sono appena tornata da lavorare, dopo 9 ore devastanti, dunque se farò qualche errore cercate di capirmi, sono davvero alla frutta... anzi al dolce °__°

Stasera vi parlo di un libro meraviglioso, doloroso, che rimarrà impresso nella mia mente per tantissimo tempo. Un libro che mette in luce una storia vera, una storia che molti non conoscono e su cui non sono stati puntati i riflettori come su altri fatti avvenuti in quel periodo.

Clicca sulla cover
Trama:
Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una sola, per cambiare il corso di tutta una vita. Quando arrivano quegli uomini e la costringono ad abbandonare tutto. E a ricordarle chi è, chi era, le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno del 1941 quando la polizia sovietica irrompe con violenza in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell'università, è sulla lista nera, insieme alle famiglie di molti altri scrittori, professori, dottori. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Verrà deportata. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all'arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regna il buio, dove il freddo uccide, sussurrando. E dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno. Ma c'è qualcosa che non possono togliere a Lina. La sua dignità. La sua forza. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al campo di prigionia del padre. E l'unico modo, se c'è, per salvarsi. Per gridare che sono ancora vivi.

Rating:


Il mio pensiero:
Cover originale cartonata
Qualche mese fa ho letto "Una stanza piena di sogni" della stessa autrice, e sono rimasta assolutamente entusiasta e folgorata dal suo stile e dal suo modo di raccontare, così sapendo che Garzanti aveva pubblicato anche un altro suo libro, mi sono subito messa alla ricerca per averlo.


Avevano spento anche la luna è il suo romanzo d'esordio ed è ispirato ad una terribile storia vera: la deportazione dei paesi baltici nei campi di concentramento sovietici. Un pezzo di storia sconosciuto a molti, proprio perché i sovietici hanno continuato a mantenere segreti questi genocidi, cercando di chiudere la bocca a chiunque volesse parlarne, per fortuna che sono esistite persone coraggiose che sono riuscite a far conoscere questa storia al resto del mondo. Credo che l'autrice sia da considerare una di queste persone, perché nonostante gli anni passati siano tanti e nonostante la rinascita dei paesi baltici, credo sia estremamente complicato e difficile raccontare vicende vere così strazianti e potenti, così "sconosciute". L'autrice ha compiuto molte ricerche parlando con chi questa distruzione l'ha vissuta e con chi ha passato una vita per cercare di farla conoscere al mondo.

Avevano spento anche la luna è la storia di Lina e di tanti come lei, una ragazza quindicenne lituana che di punto in bianco vede cambiare completamente la sua vita, la vede cadere a rotoli e cadere al suolo. Insieme alla sua famiglia viene strappata dalle mura domestiche, messa su un vagone per il trasporto bestiame e lasciata lì insieme ad un altro ammasso di persone con poco cibo, poca acqua, nessun tipo di pulizia, proprio come fossero animali da macello. Il loro viaggio le porterà lontanissimo da casa, in un paesino sperduto dove dovranno lavorare per avere una razione di pane al giorno, dove dovranno resistere alla morte, alle epidemie e alla stanchezza dello spirito e del corpo. 
Non posso assolutamente riassumere la storia di questo libro, perché racconta qualcosa di così importante e così devastante che non riesco proprio, mi vengono le lacrime solo scrivendo la recensione, pensate cosa potrebbe scatenare in me un riassunto più dettagliato di questo. La storia di Lina, dei lituani, degli estoni e dei lettoni è molto più complessa, molto più dura e critica di come vi ho accennato io. Un po' come ci ricorda Hitler e il suo sterminio ebraico, qui le cose non sono molto differenti: Stalin voleva liberarsi di quei paesi piccoli e quasi insignificanti per lui, che si trovavano tra la voglia di dominio dei sovietici e quella dei tedeschi, una posizione decisamente scomoda.

Cover originale brossura
E' un libro fatto di storia, di coraggio, di altruismo, di purezza, di amore, di speranza, ma anche di tanto odio, di rabbia, di cattiveria, di egoismo, di morte e di sangue. Ogni pagina è piena di emozioni fortissime che vi prenderanno il cuore e lo stritoleranno in una morsa, perché anche se il lettore inizia a leggere con la conoscenza di quello che aveva compiuto Hitler, si ritrova davanti di nuovo tutto quel dolore, quel male e quel barlume di speranza e coraggio che ha dato la possibilità sia agli ebrei che ai baltici di non estinguersi e di poter raccontare da vivi quello che avevano vissuto, così come sono forti le testimonianze indirette di chi ha sacrificato la propria vita per salvare quella di qualcun altro.
Inoltre, leggere questi fatti raccontati dalla "voce" di un adolescente come Lina, è stato ancora più straziante e al tempo stesso importante. Lina è la protagonista perfetta: una ragazza come tante altre, con le sue passioni e il suo cervello, che se da un lato si comporta da egoista, dall'altro sente nascere in lei la compassione per chi le sta intorno e sta persino peggio di lei. Se da un lato Lina sente crescere in lei l'odio e la rabbia, dall'altro ci saranno il cuore e la mente a controbilanciare che le permetteranno di ragionare e di riflettere sulla propria vita e sul futuro che potrebbe o non potrebbe avere.

Cover polacca

Ho vissuto ogni sensazione ed emozione senza filtri, proprio come ce le racconta Lina e come le vede lei. Ho pianto, mi sono arrabbiata, ho rischiato di perdere la speranza e poi l'ho riacquistata, ho amato e sofferto, in poche parole ho messo il mio cuore tra le pagine di quel libro e la Sepetys mi ha fatto vivere un viaggio così profondo, straziante e vero che ne sono uscita completamente scombussolata.

Perché mi sono resa conto di tutto il male che l'uomo riesce a fare solo ed esclusivamente per avere il potere, mi sono resa conto di nuovo di quanto un uomo possa spingersi oltre i limiti per godere del proprio potere e mi sono resa conto di quanto le persone semplici e all'apparenza deboli, possano risollevare le sorti di un paese e le proprie.
Potrei continuare a parlarvi di questo libro in eterno, ma alla fine l'unico consiglio che posso darvi è quello di leggerlo, di mandare giù il groppo che vi si formerà in gola, cercare di limitare l'affetto che proverete per Lina e per tutti gli altri personaggi, così da poter continuare a leggere fino alla fine e comprendere  la speranza e la grande forza, la realtà che filtrano attraverso le righe; sarà un'esperienza indimenticabile che vi farà soffrire, ma per cui ne varrà la pena.
E ci tengo a fare i complimenti (anche se non li leggerà mai) a Ruta Sepetys, per aver avuto voglia di raccontare questa storia, per averla resa così reale e così coinvolgente ed emozionante, grazie a tutte quelle persone che si sono impegnate per rendere questo libro importante e per essere riusciti a portarlo un po' in tutto il mondo; perché ancora adesso noi uomini, ogni tanto abbiamo bisogno di leggere tutto questo, perché ci farà fermare per qualche minuto o per delle ore, a riflettere sulla nostra condizione, su quello che abbiamo, su quello che otteniamo ogni giorno e anche su quello che buttiamo via e rischiamo di non riavere mai più indietro.


Le cover: Ammetto che la cover italiana ha un suo perché è carina, ma non riesce a colpire particolarmente, mentre il titolo è meraviglioso, adattissimo. La cover originale della versione cartonata è in assoluto la mia preferita, racchiude il dolore e la speranza che sono contenuti in tutta la storia. La cover della versione brossura la trovo un po' troppo banale, mi sembra troppo simile a tante altre. Mentre la cover polacca colpisce sicuramente. Se dovessi stilare una classifica in base alla lettura del libro direi: cover originale cartonata, cover polacca, cover italiana, cover originale brossura.



Mi rendo conto che la recensione è lunga e molto personale, non sono riuscita ad analizzare il libro in modo freddo, e sinceramente sono contenta di non averlo fatto, perché ogni volta che rileggerò questa recensione, le emozioni torneranno a bussare prepotentemente nel mio cuore e io le accoglierò ben volentieri.
Mi piacerebbe, come sempre, conoscere la vostra opinione. Alcuni di voi erano curiosi di conoscere i miei pensieri a riguardo ed ora io sono curiosa di capire i vostri. 

lunedì 19 maggio 2014

Recensione: "Silver" di Kerstin Gier

Buonciao lettori e buon lunedì, come è iniziata questa settimana?
Io avevo intenzione di pubblicare un post in più nei giorni passati ma il weekend è stato un po' impegnativo. Sabato infatti ci siamo dedicati alla casa imbiancando sala e bagno e di conseguenza poi sono arrivate le pulizie da fare; poi ieri c'è stata la comunione di mia figlia (emozioneeeeee *___*) e mi pare ovvio che la mia priorità fosse altro in confronto al blog... e così arriviamo ad oggi, in cui mi sembrava perfetto iniziare la settimana chiacchierando di un libro che ho apprezzato insieme a voi.

Clicca sulla cover
Trama:
Porte con maniglie a forma di lucertola che si spalancano su luoghi misteriosi, statue che parlano, una bambinaia impazzita che si aggira con una scure in mano… I sogni di Liv Silver, quindici anni, negli ultimi tempi sono piuttosto agitati. Soprattutto quello in cui si ritrova di notte in un cimitero a spiare quattro ragazzi impegnati in un inquietante rituale esoterico. E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché Grayson e i suoi amici sono reali: frequentano la stessa scuola, da quando Liv si è trasferita a Londra. Anzi, per dirla tutta, Grayson è il figlio del nuovo compagno della mamma di Liv, praticamente un fratellastro. Meno male che sono tutti abbastanza simpatici. Ma la cosa inquietante – persino più inquietante di un cimitero di notte – è che loro sanno delle cose su Liv che lei non ha mai rivelato, cose che accadono solo nei suoi sogni. Come ciò possa avvenire resta un mistero, esattamente il genere di mistero davanti al quale Liv non sa resistere...

Rating:


Serie "Silber":
#1 Silver (2014)
#2 Silber: Das zweite Buch der Träume (2014, inedito in Italia)

Il mio pensiero:
Ragazzi, ammetto che sono emozionata. Appena ho saputo che sarebbe uscito un altro libro YA della Gier, ho iniziato a fare i salti di gioia. Come ho già scritto anche in altri post, la Gier nasce come scrittrice di romance, solo successivamente si è dedicata agli YA con la Trilogia delle Gemme (composta da Red, Blue e Green), ho provato a leggere un suo libro romance, ma non mi era piaciuto molto e speravo la Corbaccio (o qualsiasi altra casa editrice) decidesse di portare in Italia altri libri YA della Gier... le mie preghiere sono state accolte e il mio desiderio di rileggerla è stato esaudito.

Cover originale (tedesca)
Silver racconta la storia di Liv, un'adolescente che ha sempre vissuto una vita decisamente movimentata.
Insieme alla mamma e alla sorella Mia, si sono trasferite in luoghi diversi un sacco di volte, a causa del lavoro della madre e quando arrivano a Londra sono convinte di riuscire a mettere finalmente radici. La madre ha trovato un buon lavoro e anche un uomo con cui sembra andare d'amore e d'accordo. Ma Liv si ritroverà a dover fare i conti presto con una nuova famiglia: Grayson e Florence (i gemelli figli del compagno della mamma di Liv) sono identici fisicamente, ma completamente diversi di carattere. E Grayson nasconde un po' di segreti che Liv vorrà assolutamente conoscere. Nel momento in cui la nostra protagonista entrerà quasi per caso nel sogno di Grayson e dei suoi amici, le cose per lei cambieranno sempre più drasticamente. Entrerà a far parte del gruppo più famoso della scuola, composto da: Grayson, Henry, Arthur e Jasper. I quattro, oltre ad essere grandi amici, sono ancora più vicini tra loro a causa di un segreto che li accomuna e li porterà a far entrare nel loro gruppo l'intelligente e sveglia Liv. La capacità di Liv di entrare nei sogni, caratteristica che lei stessa ha sempre considerato unica e mai pericolosa, la ritroverà nei quattro ragazzi e con loro vivrà momenti estremamente rischiosi e al limite del reale.

Sarà decisamente meglio che mi fermo, altrimenti rischio di raccontarvi praticamente tutto il libro.
Ammetto con il cuore colmo di gioia che mi mancava moltissimo la Gier e ancora di più mi mancavano le sue storie. Silver è un romanzo che mi ha catturato fin da subito e mi ha trascinato con sé fino alle ultime pagine, con il cuore palpitante e l'ansia.
Cover olandese
La protagonista è veramente azzeccata. Con il suo comportamento molto pratico e sempre ironico riesce a catturare subito il lettore, è inevitabile provare simpatia e affetto verso questa ragazza, è intelligente, sveglia e molto molto curiosa; così come è impossibile non amare Mia la sorellina più piccola di Liv, che più di una volta mi ha strappato un sorriso. Le due sorelle insieme hanno una vera e propria passione per i misteri, citano più volte Sherlock Holmes e adorano tuffarsi a capofitto in intrighi e segreti, con il solo e unico intento di svelare quanta più verità ci sia tra di essi.
Ho apprezzato molto anche i quattro ragazzi: il mio preferito in assoluto è stato Henry, con i suoi sguardi e il suo modo di fare misterioso mi ha catturato, così come è riuscito a farmi sciogliere con la sua passione e la sua ironia. Grayson viene subito dopo, il più pacato e riflessivo del gruppo, si preoccupa e sprigiona onestà da tutti i pori. Jasper è il cucciolone e "stupidone" del gruppo, con la sua parlantina e frivolezza mi ha fatto scompisciare dalle risate... e veniamo all'unico del gruppo che non mi è piaciuto (forse perché non ho avuto modo di conoscerlo bene) Arthur: altezzoso e troppo sicuro di sé non mi è mai piaciuto, in nessuna scena, neanche quando fa trapelare la sua fragilità di fronte agli amici e a Liv.

Questo libro fila liscio come l'olio, lo stile della Gier è molto semplice e scorrevolissimo, ma è anche molto affascinante, con piccole scene e momenti semplici riesce a catturare l'attenzione del lettore proprio grazie a descrizioni accurate e a personaggi che appassionano.
Inoltre ho trovato la storia molto originale, con questa capacità che hanno i personaggi di entrare nei propri sogni e nei sogni degli altri: il modo in cui l'autrice ha strutturato queste caratteristiche e il modo in cui le ha rese evidenti e semplici agli occhi del lettore è motivo di grande coinvolgimento, tanto che sembra più volte di ritrovarsi in quei momenti insieme ai personaggi e vivere con loro i sogni di quel momento.
E' inutile, amo la Gier quando scrive YA, riesce ad appassionare, a far sorridere e a far emozionare e lo fa in modo semplice ma mai banale, infilando nelle sue storie simpatia e un pizzico minuscolo di passione, riesce a imprigionare il lettore dalla prima riga fino all'ultima, per poi lasciarlo con un finale completamente aperto in cui si sente subito la necessità di leggere il seguito (che chissà quando arriverà in Italia). Molte sono le domande che si affacciano alla mente del lettore, tante sono le risposte date e ancora di più sono le domande che si vengono a creare con il passare dei capitoli e soprattutto nel finale.

La Gier ha fatto centro di nuovo, sono certa che questa trilogia (come quella delle Gemme) riuscirà a donarci grandi emozioni e coinvolgimenti, promosso praticamente a pieni voti.


Le cover: Per questo libro non ho trovato molte edizioni, infatti le cover diverse (oltre alla nostra italiana) sono solo due. Quella originale, cioè tedesca, che personalmente adoro. Ormai la mia passione per le cover tedesche trova riscontro in un sacco di libri. Ma guardatela, è così particolare e la trovo perfetta per il libro e la sua storia. E l'altra cover è dell'edizione olandese, che è orrenda, non mi piacciono i colori né i disegni.La cover italiana ho sempre detto che mi piace moltissimo, è intrigante, anche se credo sia un po' troppo simile come stile a quelle della Trilogia delle Gemme, se la Corbaccio azzardava un pochino di più non avrebbe fatto male :)


Ecco fatto, come vedete con questa recensione avete la possibilità di capire come strutturerò i post in ogni parte, con anche la parte dedicata alla saga. E poi ovviamente mi sono dimenticata di dirvi una cosa che avrete notato. Fino a prima della pausa i commenti sulle varie cover erano dentro alla recensione, ora invece saranno esterni, sempre per lo stesso motivo: già scrivo recensioni lunghe, voglio evitare di allungarle ancora di più xD
E' sicuramente cambiato in confronto a prima quando vi lasciavo tutti i dati del libro, mentre ora li trovate cliccando sulla cover, quando il rating era alla fine e quando non davo spazio alla serie ed infine cosa ne pensate delle chiacchiere sulle cover "esterne" alla recensione? Cosa ne pensate di tutto questo?
Ora che potete fare un confronto preferite il modo in cui le strutturo ora, oppure per voi erano meglio prima?
Questo libro l'ho letto a febbraio, infatti c'è ancora un bel riassuntino della trama :)
Sarei curiosa di confrontarmi con voi per capire chi lo ha apprezzato, chi lo ritiene inferiore o superiore alla precedente trilogia della Gier, chi lo ha odiato insomma, come sempre avete parola libera nei commenti :)

giovedì 15 maggio 2014

Recensione: "Kazuya" di Silvia Letizia

Buongiorno miei cari lettori, come state? Finalmente il primo post ufficiale della riapertura, senza considerare quello di martedì :)
Vi ringrazio moltissimo per tutti i commenti, li ho letti tutti quanti e tutti quanti mi hanno fatto sentire un affetto immenso, oggi se riesco rispondo a tutti!
Come vi avevo annunciato per ora le rubriche tarderanno a riprendere il loro corso normale, ma non temete ho intenzione di intrattenervi con un bel po' di recensioni che ho in arretrato. Già ne avevo prima di staccare la spina, ora si sono moltiplicate arrivando a quota 44 °___°

Oggi vi parlo di un libro di un'autrice esordiente, che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice. Come è capitato spesso, quando pubblico recensioni di libri poco famosi non trovo molto riscontro con voi, ma ci tenevo a riprendere proprio con questo libro, perché vorrei far conoscere ad altri l'opera di questa autrice e anche perché ho fatto attendere così tanto la casa editrice che non so nemmeno se sono ancora interessati al mio punto di vista :(

Clicca sulla cover
Trama:
Una giovane donna privata di tutte le sue certezze, senza lavoro, amici, una relazione stabile. Senza più sogni. Un ragazzo giapponese misterioso e gentile capace di trasformare in musica anche i momenti più bui. Un incontro che sembra scritto nel destino. Kazuya con i suoi modi delicati e i suoi sguardi profondi riesce a scalfire la crosta di gelo e cinismo della ragazza, e lascia in tutti quelli che lo circondano un segno tanto impalpabile quanto profondo. Ma la vita è dura e imprevedibile, e proprio quando tutto sembra poter andare per il meglio, un evento catastrofico rimescola nuovamente le carte. Un romanzo di formazione, una storia d'amore che ha i contorni incerti ed evanescenti di un sogno, in cui i personaggi si muovono e agiscono delicati e malinconici.

Rating:




Il mio pensiero:
Questo libro l'ho conosciuto proprio grazie alla casa editrice a cui l'ho richiesto. Ero rimasta colpita dal titolo e dalla cover così semplici ma attraenti e dalla trama intrigante. Ho aspettato molto per leggerlo, forse troppo e finalmente mi sono decisa a prenderlo in mano, con qualche aspettativa ma non troppe.

Kazuya è il libro d'esordio di Silvia Letizia, e credo che si percepisca che è un esordio.
Sebbene la storia sia coinvolgente, potente e a tratti poetica, si sente un po' di difficoltà nella struttura del libro. Lo stile dell'autrice è semplice, a tratti molto vivido e realistico, a tratti sembra quasi bloccarsi in un limbo fatto di ripetizioni e scene un po' banali, ma soprattutto ho sentito molto spesso un po' di freddezza e staticità, come se l'autrice avesse perso l'ispirazione in quei determinati momenti e si fosse fatta prendere dal panico della ripetitività troppo meccanica.

Anche i rapporti tra i personaggi non mi hanno convinto. L'unico rapporto che considero meraviglioso, onesto, realistico e naturale è quello tra la protagonista e Kazuya, un rapporto che cattura il lettore e lo fa innamorare e impaurire, lo rende dubbioso e a tratti doloroso.  Gli altri rapporti mi sembrano un po' campati per aria, amicizie che sembrano nascere dal nulla, amori che nascono e poi si perdono... boh non so, non ho trovato interessanti le dinamiche che portano alcuni personaggi ad incontrarsi e a instaurare un certo tipo di rapporto. E quei pochi rapporti che appaiono naturali, sono poco emozionanti (tenendo sempre fuori la coppia citata poco sopra).

Ci sono scene molto profonde ed emozionanti che portano il lettore a riflettere e a provare sensazioni molto potenti, ci sono piccoli colpi di scena che ammaliano e aumentano la curiosità. Ma quasi tutto questo è legato al personaggio di Kazuya, lasciando gli altri un po' in disparte e rendendoli così artefatti e bloccati.
La storia in sé è molto interessante e viene portata avanti abbastanza bene sempre guardando il tutto in modo generale. Ecco, se penso all'intera storia di Kazuya senza soffermarmi sui particolari, posso ritenermi soddisfatta, perché mi ha catturato e coinvolto... ma se penso ai particolari, vengono fuori scene meccaniche e ripetitive, scene poco emozionanti, personaggi piatti e altri troppo esagerati in alcuni momenti, rapporti banali e altri forzati. Ecco perché non sono riuscita a dare un voto più alto.

Ritengo questa storia interessante e la consiglio, ma si sente sotto tanti punti di vista che è un libro di esordio, credo che l'autrice abbia bisogno di trovare con più sicurezza la sua dimensione e il suo stile, perché ha idee molto buone e al contrario di tanti momenti e personaggi, il solo Kazuya vale la pena perché è originale, intrigante, sincero, inaspettato.
Così come il romanzo ha dei difetti, ha anche dei pregi che non voglio sottovalutare e così ho preferito dare un voto non troppo alto, ma nemmeno tanto basso, perché quest'autrice potrebbe rivelarsi un vero gioiellino. Spero continuerà a scrivere e riuscirà a pubblicare altri libri e soprattutto spero riuscirà a trovare il modo di rendere i suoi libri continuativi, ricchi di emozioni e scene interessanti in ogni pagina e non solo in alcuni momenti.



Ecco qua, questa è una delle tante recensioni che ho scritto mentre ero in pausa dal blog, forse i più attenti di voi si renderanno conto che non ho fatto un riassunto della trama, è una decisione che avevo già iniziato a prendere nelle ultime recensioni pubblicate sul blog. Non voglio sentirmi obbligata a riassumere la trama per voi, perché in un certo senso credo sia quasi inutile, in quanto la trama ufficiale è in bella vista per tutti voi; è capitato, per alcune recensioni, che sentissi il bisogno di parlarvi della trama con le mie parole e in modo un po' più approfondito e così l'ho fatto, ma in generale non ne parlo più e questo è un altro cambiamento. Ho scelto di fare così per il motivo che ho scritto sopra e anche perché mi sono resa conto che alcune recensioni diventavano davvero chilometrica a causa di questi miei riassunti.
Spero questa recensione di bentornati vi ispiri e spero di aver attirato la vostra attenzione sul libro.
Mi piacerebbe leggere commenti con i vostri pensieri, perché sono quasi sicura che nessuno di voi (o forse un paio) conosceva questo libro.

PS: Ho deciso di dedicare le immagini, che accompagnano la recensione, alla musica. Proprio perché Kazuya è un musicista e ho sentito molto forte il legame con essa.