domenica 26 giugno 2016

Figli della polvere di Colin Winnette

Buona domenica lettori, cosa farete di bello oggi?
Non volevo pubblicare oggi, perché di solito nel weekend blogger è una landa desolata (in estate ancora di più), ma alla fine mi sono decisa perché poi la settimana prossima parto per qualche giorno di vacanza coi miei bimbi, e non mi porterò dietro pc né tablet. Ed in realtà oggi avrei voluto pubblicare tutt'altro post, ma non ho avuto tempo per organizzarmi e così ho deciso di lasciarvi un'altra recensione di uno degli ultimi libri che ho letto.

«L'opera richiama autori come E.L. Doctorow e Cormac McCarthy. Ma Winnette ha in serbo per noi qualcosa di molto personale e sorprendente» - Sam Lipsyte
«Winnette non rielabora il western tradizionale: lo remixa mettendo in muto certi elementi e amplificandone altri con risultati pazzeschi» - Electric Literature




 Trama: Figli della polvere narra le vicende dei fratelli Brooke e Sugar, assassini di professione, che vivono in costante movimento. La violenza è il loro pane quotidiano Una notte, a metà strada tra un villaggio e l'altro, un bambino si risveglia misteriosamente fra loro. È nudo e non ricorda nulla, nemmeno il proprio nome. I fratelli decidono di portarlo con loro, lo chiamano Bird. Crescendo, Bird trae ispirazione dalle loro gesta, ma quando la vita li separa, il giovane pistolero si trova costretto a farsi largo da solo nel difficile mondo che lo circonda e a fare i conti con i fantasmi del proprio passato. Figli della polvere è un acid-western in piena regola: brutale, surreale, pervaso di uno humor sconcertante alla maniera di film quali Dead Man di Jim Jarmusch e Django Unchained di Quentin Tarantino.





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giovedì 23 giugno 2016

In morte di una cicala di Maria Silvia Avanzato

Buongiorno cari lettori, come state?
Parliamo di libri e facciamolo con un'autrice italiana che ho "conosciuto" circa 3 anni fa, grazie ad un altro suo libro, Adamante (recensione) che ho apprezzato moltissimo e che mi aveva iniziato al genere noir. Inoltre, ho scoperto qualche giorno dopo aver scritto la recensione, che quest'estate la Avanzato uscirà in libreria con un nuovo libro noir, ma con una punta d'amore, una novità nei libri di questa autrice, sarà sempre con Fazi Editore (per fortuna *___*) e non vedo l'ora di scoprire come sarà la storia :)

Trama: Azzurra ha il cuore spezzato e nulla da perdere. Sono gli anni Ottanta, la scuola è finita e l’aria di città è diventata irrespirabile. Desiderosa di tranquillità, la ragazza decide di ritirarsi in un piccolo paese con pochi, schivi abitanti, Cima d’Argile, prendendo in affitto la dépendance della villa di Ilda, una donna anziana e dimenticata da tutti, con un glorioso passato da attrice e un presente di solitudine e deliri. Nel borgo cupo e perennemente battuto dalla pioggia, Azzurra cerca Barbara, amica dei tempi della scuola, fuggita per inseguire il sogno della musica e poi scomparsa senza dare più notizie. Tutti, in paese, sostengono che Barbara sia morta, ma le stranezze e le voci che ha lasciato dietro di sé disegnano una scia che Azzurra non può e non vuole ignorare. La stessa Ilda, fra le nostalgie del grammofono e le finestre sempre socchiuse, ha qualcosa da nascondere. Sullo sfondo di una provincia umida e abbandonata, in balia dei capricci del fiume, dove i misteri riposano fra le diroccate pietre tombali del vecchio cimitero, ha inizio un percorso verso un passato oscuro, in cui i pericoli sono in agguato e i peggiori incubi diventano realtà.

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lunedì 20 giugno 2016

Novità in libreria a giugno

Buonasera carissimi, come è stato il vostro weekend?
Il mio è stato un po' strano, sapete quando vi prende quel nervoso quasi improvviso, così senza motivo, e non vi va mai bene niente di niente di quello che vi circonda e avete da ridire su tutto...ecco, ho passato domenica in questo orrendo stato, perché poi mi rendevo conto anche da sola che ero insopportabile, ma non potevo farci niente -.-
Oggi vi parlo di alcune uscite in libreria per il mese di giugno, più un bonus per il mese di luglio perché non resistivo più e volevo mostrarvi anche quella novità. Vorrei riuscire a fare un altro post come per il mese scorso, ma non credo ne avrò il tempo perché la prossima settimana parto per qualche giorno di vacanza con i miei bimbi. :)
Arriva un nuovo thriller incredibile di Ben H. Winters, primo di una serie, mi ispira alla follia e dopo aver apprezzato molto il suo Una casa perfetta (recensione), vorrei riuscire a non farmi sfuggire questo.
Finalmente Il Saggiatore pubblica il romanzo d'esordio della grande Joan Didion, inutile dire che vorrei anche questo, ma devo stare buona e aggiungere solo alla wishlist in attesa di poter comprare.
Il libro di Jennifer Tseng mi ha subito colpito, perché quella cover riesce a trasmettermi una grande serenità e la trama mi ha colpito in modo particolare, sono davvero curiosa.
Inutile dire che vorrei ogni pubblicazione della Fazi, mi piacciono le cover, mi piacciono le trame...vorrei fare un finanziamento solo per comprare praticamente tutto il loro catalogo e perché farsi sfuggire il libro di Amy Bloom? *_*
Ed infine la "bonus track" (chiamiamola così) del post. Un  libro enorme che vorrei subitissimo, perché credo potrebbe alimentare la mia passione per l'America e farmi capire meglio la sua storia, visto che sono solo agli inizi di questa passione; inoltre, considerando i prezzi dei libri in generale e guardando quante pagine ha La baia, credo proprio sia una vera occasione da non perdere.
Fatemi sapere cosa ne pensate e se tra questi c'è qualcosa che vi ispira, che aggiungerete in wishlist o comprerete subito. Alla prossima lettori :*

mercoledì 15 giugno 2016

Obiettivi (im)possibili di una lettrice impazzita!

*Si schiarisce la voce*
Eeeeehm....salve lettori! Mi sento un po' sotto esame da voi, perché sono certa che dopo aver letto questo titolo le vostre reazioni potrebbero essere state due:
1. Cosa è successo ad Alessia? Ha sbattuto molto forte la testa???
2. Chissà che cosa figa ha organizzato, continuiamo a leggere che sono curiosa!
Nel caso la vostra reazione sia stata la prima...in effetti posso capirvi, inizio a perdere qualche colpo e senza sbattere la testa in giro per giunta.
Nel caso la vostra reazione sia stata la seconda, no tranquilli, niente di esaltante o entusiasmante, purtroppo.
Smetto di perdere tempo perché altrimenti quei pochi che hanno deciso di continuare a leggere scapperanno a gambe levate xD


Cosa significa questo titolo?  Ho deciso di sistemare la mia TBR, perché qualche giorno fa mi è partito il matto ed ho messo in vendita una caterva di libri che avevo ancora da leggere. I motivi sono complessi, diciamo che moltissimi libri che avevo risalivano a mesi e anni fa e non mi incuriosivano più, ma proprio per niente, mentre quelli che continuano ad accendere un minimo la mia attenzione ho voluto tenerli, anche se magari per leggerli mi ci vorranno altri 2-3 anni. Facendo una selezione così intensa e accurata mi sono ritrovata con la TBR quasi totalmente cambiata perché era un bel po' che non l'aggiornavo e dunque è successo che moltissimi dei titoli presenti appartenevano al gruppo di quelli messi in vendita e mancavano invece tutti i libri comprati e ricevuti negli ultimi mesi. Così ho risistemato tutta la pagina del blog TBR List partendo da zero.
Questo cambiamento decisamente importante per la mia libreria mi ha portato a diversi ragionamenti che mi hanno fatto arrovellare il cervello per un paio di giorni.
Con l'aiuto della mia fidata Veroh ho deciso di dare il via a questo mega obiettivo (im)possibile!
Perché (im)possibile e non impossibile? Perché appena vi dirò cosa mi sono messa in testa vi metterete tutti a ridere e non penserete mai, nemmeno per un secondo, che sia qualcosa di affrontabile per una come me (ma anche per quelli come voi, in fondo siamo uguali xD) e men che meno che io possa portarlo a termine...in effetti io stesso sono molto titubante sul fatto che possa essere possibile, ma ci proverò con tutte le mie forze.

domenica 12 giugno 2016

Il ragazzo dei mondi infiniti di Neil Gaiman e Michael Reaves

Buona domenica lettori, come state?
Da ieri mi sono imposta degli obiettivi come lettrice abbastanza tosti, ma ho intenzione di parlarvi nel dettaglio di queste mie decisioni, in un post che vorrei riuscire a pubblicare entro la settimana.
Pensate che, nonostante sto leggendo molto meno dell'anno scorso, sono già indietro con le recensioni...cioè, le ho scritte sul mio pc, ma devo pubblicarle sul blog. Ne ho già tre in arretrato, infatti il libro di cui vi parlo oggi l'ho letto il mese scorso :)
Non sono molto soddisfatta della recensione, ma come sapete, una volta che le scrivo è rarissimo che le cancello per riscriverle se non mi soddisfano, perché so che farei ancora peggio o non riuscirei per niente... Capita anche a voi, per caso? :(
Ah, dimenticavo...come immagine per presentare la recensione ho deciso di mettere la cover originale (anche se ultimamente non lo faccio più), perché trovo che l'illustrazione sia perfetta per rappresentare il libro e mi piace moltissimo.


Trama: Alcuni pensano che Joey sia strano. Altri che viva in un mondo parallelo. E non hanno torto. Un giorno infatti Joey finisce in una realtà in cui uomini che fanno surf su dischi volanti lo inseguono, e un misterioso eroe lo salva conducendolo in un'altra dimensione. Sarà luì a rivelargli questa nuova, invisibile verità: ogni volta che si profila un bivio, l'universo si scinde in una serie infinita di mondi possibili, che solo i Camminatori come Joey possono attraversare. Mondi in cui si possono avere le ali, la pelliccia di un lupo, lamine metalliche al posto della pelle o semplicemente essere la propria versione maschile o femminile. Ma agli estremi opposti di questo insieme di mondi imperano due universi in guerra tra loro: Esa, pervaso di magia, e il mondo binario, governato dalla tecnologia. Riuscirà l'InterMondo, l'esercito creato dai Camminatori, a proteggere l'equilibrio dei mondi sopravvivendo alle feroci creature che ne sorvegliano i confini?




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venerdì 10 giugno 2016

Shopping Books #18

Bonjour!
Cari lettori, questa estate non vuole proprio farsi vedere eh? Dopo un giorno e mezzo di caldo atroce, ieri pomeriggio è arrivato il temporale e a tratti ha rotto le scatole fino a stamattina. L'aria si è rinfrescata di nuovo e via che si continua così. Non sono il tipo di persona che vuole il caldo torrido, proprio no, ma nemmeno 5 giorni di pioggia su 1 di sole :(
Va beh, la stazione metereologica per oggi ha chiuso, non capisco perché mi ostino a parlare del tempo, tanto non gliene frega niente a nessuno u.u

Rubrica a cadenza casuale inventata da me, dove vi presento tutti i nuovi arrivi suoi miei scaffali.

Nuova puntata di Shopping Books, oggi ho deciso di presentarvi i miei nuovi arrivi in modo un po' differente per due motivi: ho fatto tante fotine che mi scocciava non usare e di alcuni vi ho presentato le trame poco tempo fa e mi sembrava inutile ripetermi. Ovviamente ogni titolo sarà collegato al link della casa editrice con trama e informazioni varie, per chi è interessato :)
Spero mi bombarderete di commenti, perché sono curiosa di sapere quali sono le vostre nuove entrate e sapere cosa ne pensate delle mie.
Parola ai libri e alle foto. Un bacione grande a tutti voi!  ♥

Eccoli tutti insieme i miei bambini *_* (in realtà ne manca uno, ma capirete il perché alla fine). Sono contentissima di questi nuovi arrivi, di cui sono due sono omaggi della casa editrice, tutto il resto sono acquisti, ma ora in ogni foto che metterò vi spiegherò brevemente (spero di riuscire ad essere breve) il perché di questi acquisti o omaggi :)

martedì 7 giugno 2016

Le parole mai dette di Violaine Bérot

Buongiorno lettori, una nuova settimana è iniziata e spero voi stiate bene. Io sono già stanca, ma è tutto normale da queste parti xD La scuola è finita e mia figlia è a casa e sono contentissima, ma credo il mio tempo inizierà a calare ancora di più. Ce la metterò tutta per continuare a scrivere di libri, spero di riuscire come vorrei :)
Oggi vi propongo la recensione di un libro che sicuramente nessuno di voi conoscerà, ma che spero prenderete in considerazione, perché è stata una grandissima scoperta per me e sono già pronta a consigliarlo.
Ho scritto la recensione ieri sera ed ero così smaniosa di parlarvene che avrei voluto pubblicarla subito, poi ho pensato che forse di lunedì sera alle undici non era poi molto affollato blogger e così ho rimandato a stamattina.
Troverete la recensione un po' lunghetta perché avevo bisogno di spiegarmi e di parlarvi con il cuore e il cervello di questo libro, spero di non annoiarvi.
Edizioni Clichy presenta la loro collana Gare du Nord in questo modo:
La frenesia e la multiculturalità della parigina Gare du Nord raccontano il carattere composito della collana di narrativa contemporanea di Edizioni Clichy, dedicata alla scrittura di stampo letterario, principalmente francofona ma non solo: storie, esseri umani, vite, colori, suoni, silenzi, tematiche forti, autori dal linguaggio inconfondibile, senza timore di assumere posizioni di rottura di fronte all'establishment culturale e sociale o di raccontare abissi, sperdimenti, discese ardite ma anche voli e flâneries.
E vi assicuro che rende perfettamente l'idea di base del libro che ho letto io, non potevano scegliere spiegazione migliore per questa loro collana. So già che questa recensione attirerà pochissima attenzione, ma spero nel miracolo. Spero non vi soffermerete solo sulla cover, ma che proverete ad entrare nel cuore del libro insieme a me.



Trama: Lei è la figlia maggiore e non si è mai comportata come una bambina. Si occupa dei numerosi fratelli e sorelle, del padre e della madre. È la padrona di casa, e tiene così tanto a questo ruolo che non riesce a farne a meno. Da sempre l'amore che lega i suoi genitori la affascina. Nella sua solitudine lei osserva questo amore e sogna di vivere anche lei un giorno una storia così meravigliosa. Eppure un giorno decide di lasciare tutti. Quando tornerà tutto sarà cambiato. Una fiaba, un racconto pieno di sensibilità, capace di esplorare tutti gli aspetti più misteriosi dell'infanzia e delle dinamiche familiari.









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giovedì 2 giugno 2016

La scatola a forma di cuore di Joe Hill

Buongiorno carissimi lettori, come state? Vi auguro una buona giornata di festa, so che in tanti fate il ponte dunque direi che va alla grande così, no? *___*
Io sono soddisfatta perché in questo periodo riesco a dedicarmi al blog quanto vorrei, ed i post che ho pubblicato ultimamente mi piacciono, so che avendo cambiato un po' genere ci vorrà del tempo per trovare persone interessate, ma non posso certo lamentarmi :)
Oggi torno con una recensione di un libro letto un paio di settimane fa, che ho amato tantissimo e di un genere che era da un po' di cui non leggevo niente.
Ci tengo a segnalarvi che, su Amazon (ma penso anche su gli altri store) questo libro è perennemente nei reminders, dunque lo trovate con uno sconto del 65% sul prezzo di copertina...se vi incuriosisce io direi di approfittarne alla grande (se vi interessa cliccando sulla cover verrete rimandati al link di Amazon) ;)
Spero, come sempre, di poter scambiare qualche parere insieme a voi, nei commenti. Intanto, buona lettura :)

L'immagine che ho usato per la recensione l'ho trovata su Deviantart ed è perfetta, mi sembra di rivedere Craddock e una particolare scena del libro. Complimenti all'illustratore *___*


Trama: Il protagonista, mito invecchiato del rock death-metal, è un collezionista del macabro: un ricettario per cannibali, un cappio da boia di seconda mano, un film snuff. Ma niente può competere con quell'oggetto in vendita su Internet: "Vendesi il fantasma del mio patrigno al miglior offerente..." dice l'annuncio. E l'uomo ha già la carta di credito in mano. Per mille dollari diventa l'unico proprietario di un abito che appartiene a un uomo morto. Il protagonista non ha paura. È da una vita che gestisce una serie di fantasmi: quello di un padre molestatore, delle amanti abbandonate senza cuore, degli amici traditi. Ma quello che gli porta il corriere in una scatola a forma di cuore non è un fantasma come tutti gli altri. L'ex proprietario dell'abito è "morto e vegeto" ed è ovunque: dietro la porta della camera da letto, seduto nella Mustang, in piedi davanti alla finestra, dentro lo schermo gigante del suo televisore, nel corridoio con un rasoio affilato appeso a una catena nella sua mano scheletrica. E sempre in attesa.


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